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L’idea di Esaom: chi fa Porto Cantieri realizzi anche i posti barca per i residenti

«L'approdo di San Giovanni si può costruire a costo zero»

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Una veduta dell’area destinata a trasformarsi nel Porto Cantieri

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PORTOFERRAIO. «Chi realizzerà il progetto Porto Cantieri costruirà a spese proprie, quale onere sociale, anche i posti barca ad uso esclusivo dei residenti del porto di San Giovanni». Più che una proposta, quella di Esaom è un fulmine a ciel sereno. Una mossa che, di fatto, altera le coordinate di una discussione che, da mesi, vede protagonisti l'amministrazione comunale - chiamata a breve all'adozione della variante al Regolamento urbanistico - la cooperativa Marina di San Giovanni ed Esaom che non ha mai nascosto il proprio interesse per il progetto di Porto Cantieri. «Siamo interessati allo sviluppo della portualità turistica e della filiera della nautica - si legge nella nota di Esaom - preso atto delle problematiche sociali sollevate dalla comunità di Portoferraio relative alla funzionalità e alle caratteristiche dell'approdo di San Giovanni, proponiamo di inserirlo nella variante al Regolamento urbanistico come un onere sociale».  In pratica chi si aggiudicherà la gara per il progetto di Porto Cantieri, obiettivo dichiarato da tempo da Esaom, realizzerà «gratuitamente» anche l'approdo leggero di San Giovanni, nel mirino delle associazioni ambientaliste che hanno sempre fissato, come punto fermo, la realizzazione di un approdo destinato solo alle piccole imbarcazioni dei residenti di Portoferraio e non di un altro porto turistico.  «Esaom, visto anche il celere avanzamento del porto turistico di Piombino, è preoccupata che la polemica pubblica finisca per dilatare i tempi di realizzazione dell'intero progetto portuale - spiega la società - avendo quindi una pesante ricaduta economica e sociale sulla comunità, oltre che per l'azienda».  Il rischio, secondo Esaom, è che alla fine vada a monte l'intero progetto sulla portualità o, comunque, che i due porti finiscano per farsi concorrenza. Ma la mossa a sorpresa spegnerebbe sul nascere tutti i rischi di conflittualità. Il soggetto che realizzerà Porto Cantieri costruirà a proprie spese i posti barca a San Giovanni che poi sarebbero concessi gratuitamente al Comune per destinarli a un uso esclusivo delle imbarcazioni dei residenti di Portoferraio che attualmente non hanno un posto barca stabile. «La struttura - fa sapere Esaom - sarà leggera e non impattante, destinata a 130 posti barca che, uniti alla conservazione degli attuali 75, porterà a un totale di 200 posti per imbarcazioni fino a 8 metri. Così facendo sarebbero risolti i problemi legati alla complementarietà tra i due porti, ai posti barca dei residenti, sarebbe inoltre liberata la Darsena medicea destinata solo alle imbarcazioni turistiche in transito». L'unica esclusa - ovviamente - sarebbe la cooperativa Marina di San Giovanni. Ora spetta all'amminsitrazione comunale decidere se accogliere la proposta di Esaom inserendola o meno nella variante al Regolamento urbanistico e nel piano regolatore portuale.

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