Finanza
Evitato il Consiglio di Stato ma resta fermo lobiettivo delluso pubblico
Serendipity, niente ricorso
Paolo Federighi
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Il Serendipity costruito in riva al mare a San Vincenzo Il Comune vuole acquisire l'area e demolire il gazebo
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SAN VINCENZO. ALa vicenda del Serendipity, il locale di via Sicilia molto frequentato dai giovani, ha una nuova e forse decisiva novità. Il Comune ha scelto di non ricorrere al Consiglio di Stato contro la Serendipity srl e ha disposto la revoca dei vari provvedimenti emessi contro la società, tutti censurati dal Tar. Al contempo, l'amministrazione vuole acquisire all'uso pubblico l'area in cui insiste il gazebo di 38 metri quadrati - del quale aveva ordinato la demolizione - che ha deciso comunque di rimuovere nei termini previsti dalla legge. E' questo, dunque, l'atto di indirizzo approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale. La storia giudiziaria iniziò nel febbraio scorso, quando la giunta espresse parere negativo alla richiesta di rinnovo della concessione permanente di suolo pubblico a favore del ristorante gestito dalla società in via Sicilia. In marzo, un altro provvedimento dirigenziale confermò il diniego della richiesta, imponendo la liberazione del suolo da ogni struttura entro 15 giorni. Il Comune ritenne la richiesta di rinnovo non eseguibile perché la concessione di suolo sarebbe risultata scaduta, e dispose un'ordinanza di rimozione del gazebo e di cessazione immediata dell'attività di intrattenimento con musica, che il Comune considerò assimilabile a discoteca, e che sarebbe stata esercitata abusivamente. La Serendipity srl presentò ricorso al Tar, ottenendo la sospensione cautelare di tutti i provvedimenti. Il 29 settembre scorso, la società ha richiesto al Comune il rinnovo della concessione di suolo pubblico, ed il 14 ottobre i legali delle due parti, Renzo Grassi per il Comune e Jacopo Bandinelli per la Serendipity srl, si sono riuniti per discutere del caso. Il legale della società ed il suo rappresentante si sono detti disponibili ad individuare con il Comune soluzioni che consentano di effettuare lavori di sistemazione di via Sicilia, ad assumere l'impegno di rimuovere il gazebo per il periodo dei lavori e la volontà di partecipare alla fase di progettazione della sistemazione della strada, con soluzioni che coinvolgano il gazebo e l'intero complesso edilizio del locale. L'amministrazione ha infatti l'intenzione di migliorare l'utilizzo pubblico di via Sicilia, in particolare con il posizionamento di uno scivolo di accesso al mare per disabili e posti auto ad essi riservati, rastrelliere per biciclette, fioriere ed altri elementi, liberando le strade a mare da edifici o manufatti che ne impedirebbero il libero utilizzo. Nonostante tali volontà, il Comune considera i provvedimenti censurati dal Tar da revocare, e non da impugnare, affinché l'amministrazione eviti di trovarsi di fronte ad una pronuncia di annullamento nell'udienza di merito fissata per il 3 luglio 2012, con conseguente probabile condanna al pagamento delle spese processuali.
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