Il Tirreno

Un'isola con meno rifiuti e senza plastica

Un'isola con meno rifiuti e senza plastica

Acqua di rete dalle fontane e presso gli esercizi commerciali

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PORTOFERRAIO. Un'isola senza plastica. O almeno una sensibile riduzione riduzione della produzione dei rifiuti su tutta l'isola attraverso una serie di azioni che saranno messe in campo grazie ad una partnership tra i principali attori locali: istituzioni, aziende di gestione dei rifiuti, associazioni di categoria. É il progetto "Meno rifiuti - Elba plastic free".  Un progetto che si inserisce nella Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che vede l'adesione della Provincia. «Il nostro obiettivo - dice l'assessore provinciale all'ambiente Nicola Nista - è quello di proseguire nell'opera di sensibilizzazione di cittadini, istituzioni e soggetti economici e sociali, al problema della riduzione degli sprechi e della produzione dei rifiuti.

Obiettivo che è anche uno dei punti cardine del Piano interprovinciale dei rifiuti in via di definizione».  In particolare sono tre le attività su cui sarà incentrato il progetto Elba plastic free, il cui target principale sono i cittadini e i turisti che potranno partecipare attivamente alle azioni intraprese.  La prima riguarda la diminuzione dell'utilizzo di shopper usa e getta attraverso la promozione di borse riutilizzabili. Un altro importante intervento sarà volto alla riduzione del consumo di acqua imbottigliata in plastica. L'azione si esplicherà attraverso l'installazione di fontanelle di acqua di rete di alta qualità, la diffusione di erogatori di acqua di rete presso gli esercizi commerciali e la valorizzazione delle "Fonti dell'Elba". L'ultima azione coinvolge direttamente le strutture ricettive, quelle della ristorazione e i negozi che, grazie all'attuazione concreta di buone pratiche per la riduzione dei rifiuti, potranno usufruire del marchio "Meno rifiuti - Elba plastic free" a testimonianza dell'adesione al progetto e come valore aggiunto per la loro attività.

«L'operatività del progetto - aggiunge Nista - partirà con la firma di un protocollo d'intesa tra tutti i soggetti coinvolti. Avevamo previsto un'iniziativa pubblica ma abbiamo rinviato perché alcuni Comuni sono rimasti coinvolti nell'alluvione delle scorse settimane e sono impegnati per riportare i loro territori alla normalità».

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