Sicurezza
Il Comune intanto approva il progetto di un impianto filtro per l’arsenico che l’Asa realizzerà a Franciana
Risanamento idrico, la Regione spinge
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L’assessore all’ambiente Marco Chiarei e una caraffa per la depurazione domestica dell’acqua del rubinettoSubito 8 milioni e controllo diretto sull'attuazione del piano d'interventi
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PIOMBINO. La giunta ha approvato il progetto di un impianto filtro per ridurre la percentuale di arsenico nell'acqua potabile che sarà realizzato dall'Asa a Franciana. E' il primo degli interventi previsti dall'accordo di programma approvato il mese scorso dal consiglio comunale. Il piano complessivo per ricondurre le percentuali di boro ed arsenico entro i limiti previsti dall'Ue nel 2012 prevede investimenti per oltre 20 milioni di euro. Su questo fronte alcune novità sono arrivare dalla Regione, che nei giorni scorsi ha rivisto la bozza dell'accordo di programma approvato dal Comune di Piombino il 31 ottobre.
«La prima novità - spiega l'assessore all'ambiente Marco Chiarei - riguarda il nuovo impegno della Regione di mettere subito a disposizione gli 8 milioni della sua parte di finanziamento, anziché suddividerlo per stralci. Nella nuova bozza non è inoltre più indicata la cifra che sarà a carico de Comuni della Val di Cornia (circa 3,5 milioni ndr), rimandando ad atti successivi la determinazione dei criteri di ripartizione». Ma dalla Regione viene soprattutto una spinta a fare presto. Tanto è vero che ha avocato a sè, sottraendola all'Ato, la responsabilità della gestione dell'accordo. Ha deciso anche di costruire un collegio di vigilanza di cui sono chiamati a far parte anche il sindaco di Piombino Gianni Anselmi e il sindaco di Marciana Anna Bulgaresi. «Il comitato si riunirà molto spesso - precisa Chiarei - è noi saremo così in grado di preparare un report mensile sullo stato degli interventi, con la disponibilità dei tecnici delle Regione di intervenire, se necessario, in incontri specifici su temi che si potrebbero porre». A questo punto l'accordo di programma approvato a fine ottobre, dopo un nuovo passaggio in una riunione dei capigruppo consiliari, sarà adeguato alle modifiche e di nuovo sottoposto all'approvazione del consiglio.
Intanto però si parte con la realizzazione del primo impianto filtro per l'arsenico in una zona già individuata a Franciana. L'Asa si è impegnata a renderlo operativo entro metà gennaio. Già da settembre erano infatti partite le gare d'appalto. Successivamente partirà anche un impianto filtro per il boro. Ma c'è ancora tempo per riflettere meglio sulla costruzione del dissalatore a Tor del Sale. L'Asa, infatti, prima eseguirà la perforazione di nuovi pozzi nel subalveo del Cornia a Forni, nel Comune di Suvereto. L'indicazione della Regione è quella di aspettarne gli effetti per capire se il dissalatore sarà davvero necessario e, nel caso, verificare meglio il suo dimensionamento.
«La prima novità - spiega l'assessore all'ambiente Marco Chiarei - riguarda il nuovo impegno della Regione di mettere subito a disposizione gli 8 milioni della sua parte di finanziamento, anziché suddividerlo per stralci. Nella nuova bozza non è inoltre più indicata la cifra che sarà a carico de Comuni della Val di Cornia (circa 3,5 milioni ndr), rimandando ad atti successivi la determinazione dei criteri di ripartizione». Ma dalla Regione viene soprattutto una spinta a fare presto. Tanto è vero che ha avocato a sè, sottraendola all'Ato, la responsabilità della gestione dell'accordo. Ha deciso anche di costruire un collegio di vigilanza di cui sono chiamati a far parte anche il sindaco di Piombino Gianni Anselmi e il sindaco di Marciana Anna Bulgaresi. «Il comitato si riunirà molto spesso - precisa Chiarei - è noi saremo così in grado di preparare un report mensile sullo stato degli interventi, con la disponibilità dei tecnici delle Regione di intervenire, se necessario, in incontri specifici su temi che si potrebbero porre». A questo punto l'accordo di programma approvato a fine ottobre, dopo un nuovo passaggio in una riunione dei capigruppo consiliari, sarà adeguato alle modifiche e di nuovo sottoposto all'approvazione del consiglio.
Intanto però si parte con la realizzazione del primo impianto filtro per l'arsenico in una zona già individuata a Franciana. L'Asa si è impegnata a renderlo operativo entro metà gennaio. Già da settembre erano infatti partite le gare d'appalto. Successivamente partirà anche un impianto filtro per il boro. Ma c'è ancora tempo per riflettere meglio sulla costruzione del dissalatore a Tor del Sale. L'Asa, infatti, prima eseguirà la perforazione di nuovi pozzi nel subalveo del Cornia a Forni, nel Comune di Suvereto. L'indicazione della Regione è quella di aspettarne gli effetti per capire se il dissalatore sarà davvero necessario e, nel caso, verificare meglio il suo dimensionamento.
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