Gioco
«La tassa di soggiorno servirà a sostenere il turismo sanvincenzino»
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La zona pedonale di San Vincenzo piena di turisti a passeggio serale durante l’estateLa replica di Biagi e Nannelli alla protesta degli operatori Lunedì prossimo incontro sul tema con Provincia e Regione
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SAN VINCENZO.Il sindaco di San Vincenzo Michele Biagi e l'assessore al turismo Massimo Nannelli rispondono alla protesta dei 30 operatori turistici contro l'applicazione della tassa di soggiorno. «Pur disponibili - spiegano - ad organizzare l'incontro richiesto dagli operatori, ricordiamo che gli incontri simili tra amministrazioni e associazioni di categoria si sono già svolti e si stanno svolgendo». «Tali riunioni - proseguono - mirano a rendere omogenea sia la tassa di soggiorno che la sua applicazione. Il prossimo incontro, riguardante San Vincenzo, si svolgerà lunedì (alle 15) nella sala multimediale del palazzo della cultura: ci saranno anche università, Provincia e Regione.
Di incontri ce ne sono già stati due a Donoratico e uno a Venturina». Secondo Biagi e Nannelli, si sarebbe fatto molto, a San Vincenzo, per regolare l'affitto di seconde case, mercato che, comunque, i due concordano nel far ricadere all'interno dell'imposta di soggiorno: «Da anni - sostengono - il Comune ha lavorato per far emergere l'affitto delle seconde case attraverso marchio di qualità e recupero dell'evasione. Lo dimostra anche il potenziamento dell'ufficio entrate per contrastare l'evasione fiscale. Concordiamo, comunque, nell'inserire nella tassa anche questo mercato. La tassa di soggiorno non è un metodo per ripianare i debiti dei Comuni. Essa, come previsto dal decreto legge del 14 marzo 2011 - aggiungono - servirà al finanziamento, totale o parziale, degli interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, e degli interventi di manutenzione, recupero, fruizione e valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali del territorio».
Paolo Foti, responsabile turismo della federazione Pd Val di Cornia-Elba, sostiene che la tassa sia un'opportunità per il territorio «non - sostiene - l'ennesimo tassello per recuperare risorse. Essa deve servire per conservare e migliorare il patrimonio ambientale e urbano, consentendoci di mantenere spiagge pulite e servizi adeguati e di rendere competitivo il settore turistico. La tassa è utile per reperire risorse da reinvestire in modo equo e con ferrei controlli. Sulle seconde case - prosegue - siamo in linea con molti albergatori». Per il segretario della federazione Pd Val di Cornia-Elba, Valerio Fabiani, è importante la tutela del patrimonio ambientale locale in un momento di crisi.
«Rispetto alla forte diminuzione delle risorse pubbliche - dice Fabiani - e crisi economica, la tutela e valorizzazione del nostro patrimonio ambientale non possono essere banalizzate. Giusto - prosegue - che parte dei ricavi vengano destinati alla Parchi, società che già si occupa di valorizzazione e promozione del territorio in una visione comprensoriale».
Di incontri ce ne sono già stati due a Donoratico e uno a Venturina». Secondo Biagi e Nannelli, si sarebbe fatto molto, a San Vincenzo, per regolare l'affitto di seconde case, mercato che, comunque, i due concordano nel far ricadere all'interno dell'imposta di soggiorno: «Da anni - sostengono - il Comune ha lavorato per far emergere l'affitto delle seconde case attraverso marchio di qualità e recupero dell'evasione. Lo dimostra anche il potenziamento dell'ufficio entrate per contrastare l'evasione fiscale. Concordiamo, comunque, nell'inserire nella tassa anche questo mercato. La tassa di soggiorno non è un metodo per ripianare i debiti dei Comuni. Essa, come previsto dal decreto legge del 14 marzo 2011 - aggiungono - servirà al finanziamento, totale o parziale, degli interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, e degli interventi di manutenzione, recupero, fruizione e valorizzazione dei beni culturali, paesaggistici e ambientali del territorio».
Paolo Foti, responsabile turismo della federazione Pd Val di Cornia-Elba, sostiene che la tassa sia un'opportunità per il territorio «non - sostiene - l'ennesimo tassello per recuperare risorse. Essa deve servire per conservare e migliorare il patrimonio ambientale e urbano, consentendoci di mantenere spiagge pulite e servizi adeguati e di rendere competitivo il settore turistico. La tassa è utile per reperire risorse da reinvestire in modo equo e con ferrei controlli. Sulle seconde case - prosegue - siamo in linea con molti albergatori». Per il segretario della federazione Pd Val di Cornia-Elba, Valerio Fabiani, è importante la tutela del patrimonio ambientale locale in un momento di crisi.
«Rispetto alla forte diminuzione delle risorse pubbliche - dice Fabiani - e crisi economica, la tutela e valorizzazione del nostro patrimonio ambientale non possono essere banalizzate. Giusto - prosegue - che parte dei ricavi vengano destinati alla Parchi, società che già si occupa di valorizzazione e promozione del territorio in una visione comprensoriale».
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