Il Tirreno

Il sindaco di Portoferraio lancia un appello alle categorie economiche per decidere come investire il gettito

La tassa di soggiorno divide i sindaci

Antonella Danesi
Roberto Peria e passeggeri mentre sbarcano dal traghetto
◗
Roberto Peria e passeggeri mentre sbarcano dal traghetto

Ciumei a nome dell'Ancim boccia la proposta e pensa all'imposta d'ingresso

2 MINUTI DI LETTURA





 PORTOFERRAIO. Sindaci elbani divisi sulla tassa di soggiorno. Mentre finora tutti sembravano compatti nel dire no al nuovo balzello, nei giorni scorsi il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, ha lanciato un appello a sindaci e categorie economiche per ragionare su come investire il gettito della tassa di soggiorno. E l'ipotesi è di farlo sulla mobilità, per rendere gratuito il servizio di trasporto pubblico locale per cittadini e turisti.  «Mentre gli altri si stanno organizzando - ha fatto presente Roberto Peria riferendosi anche agli altri Comuni della provincia di Livorno - se l'Elba non farà altrettanto rischia di essere tagliata fuori».  Esternazioni che spaccano il fronte compatto dell'Ancim e delle amministrazioni che ne fanno parte, secondo Andrea Ciumei, sindaco di Marciana Marina e vicepresidente dell'associazione che riunisce i Comuni delle isole minori italiane e che, convenendo con l'associazione albergatori elbani, ribadisce la sua contrarietà all'introduzione della tassa di soggiorno che penalizzerebbe le piccole isole che vivono di turismo.  «La nostra posizione è sempre stata chiara - precisa convinto Andrea Ciumei - L'Ancim ha proposto come strumento alternativo la tassa di ingresso e oggi ha ottime probabilità di essere attuata perché colpisce tutti, indistintamente sia chi decide di fermarsi più tempo che chi fa toccata e fuga, chi alloggia nelle strutture ricettive ma anche chi approfitta di altre forme di soggiorno che spesso non sono dichiarate. Lo stesso sindaco di Portoferraio aveva affermato che la tassa di soggiorno sarebbe stata inaccettabile, in quanto ostacolo alla promozione dell'isola, parlando dell'Elba come tax free».  E su questo le amministrazioni, di concerto con le associazioni di categoria elbane, si sono sempre dimostrate d'accordo.  «Sono contrario alla tassa di soggiorno - risponde Peria - ma non esprimo valutazione favorevole neanche sulla tassa di ingresso perché non è altro, a mio modesto parere che un'imposta di soggiorno mascherata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore