La manifestazione
Televisori in alcuni casi ancora al buio dopo il lavoro dei tecnici delle reti Rai e Mediaset sui ripetitori
Digitale, una partenza a singhiozzo
M. Massei Autunnali
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Un tecnico sintonizza i canali del digitale Canali che vanno e vengono: lunghe attese per l'intervento degli antennisti
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PIOMBINO. Digitale terrestre, quasi dieci giorni dalla partenza e ancora un guaio dopo l'altro. «Non vedo LA 7» segnala un lettore. «Vedo solo LA 7» replica pronto un altro. «Non vedo un bel niente» conclude un terzo, mentre si allunga sempre di più la coda della casistica intermedia. Canali che vanno e vengono, alcuni che funzionano alla mattina, ma non al pomeriggio, e, colmo dei colmi, segnali che funzionano su televisori accesi uno alla volta, ma che s'interrompono se due apparecchi vengono accesi insieme. Eppure dovrebbero essere terminate già da martedì le operazioni che le varie reti televisive doveva svolgere sul territorio. Dopo questa fase, si era detto, gran parte dei problemi avrebbe cessato di turbare i televisori piombinesi. E invece, i camion Rai e Mediaset hanno lasciato la città, ma le cose restano in alto mare. I cittadini cominciano a spazientirsi, soprattutto nel momento in cui è parso chiaro che anche all'interno di uno stesso condominio persistono forti differenze. «Questo fa capire che i lavori effettuati dalle reti sulla nostra zona c'entrano poco - ribadisce dal negozio Crisat Pasquale Mascia - Tutto dipende dalla polarizzazione dell'antenna: quelle poste in verticale ricevono meglio il segnale, mentre quelle orizzontali, e a Piombino ce ne sono parecchie, creano maggiori difficoltà. A quel punto chi abita ai piani alti si trova più avvantaggiato,riesce meglio ad arginare gli ostacoli che alcune antenne, specie quelle poste non in linea retta rispetto al ripetitore, trovano davanti a sé». La soluzione? «Riadeguare gli impianti: non c'è nient'altro che si possa fare». «In effetti abbiamo ricevuto diverse lamentele di cittadini che abitano negli stessi palazzi - spiegano dall'ufficio Matteoni, amministratore di condomini - Inizialmente tante persone avevano paura di non aver istallato bene il decoder, ma poi ci siamo accorti che molti impianti erano vecchi e perciò abbiamo deciso di farli modificare o sostituire. Le lunghe code di attesa degli antennisti però ci fanno capire che il problema è molto diffuso». «Sinceramente è una situazione che ci è piuttosto estranea - replica l'ufficio d'amministrazione di Barbara Boldrini - E' vero, nei primi giorni del digitale abbiamo avuto molte chiamate, ma erano perlopiù richieste di persone che non avevano capito che dopo l'istallazione del decoder era necessario anche risintonizzare il televisore. D'altronde molti degli impianti dei nostri condomini hanno subito delle manutenzioni solo tre o quattro anni fa: con interventi così recenti è difficile che si possano presentare dei problemi». Fatti, insomma, che sembrano confermare le affermazioni di Mascia, il quale, peraltro spiega di non poter ipotizzare dei costi d'intervento, sebbene supponga che non si tratterà di lavori particolarmente costosi. «Noi però non siamo del tutto sicuri che dipenda da solo dai privati - fanno osservare dal negozio di antenne Tagliaferri - E' vero che ci sono anche problemi di questo genere, ma è vero anche che gli operatori delle reti sono ancora in Toscana, e neanche in zone troppo lontane. Questo finisce per condizionare anche il segnale sulla nostra area». E dopo che se ne saranno andati? «Per quel che ci riguarda - conclude Tagliaferri - sarà solo allora che ci metteremo d'accordo con le famiglie verificare gli impinati».
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