Gioco
Lavori in corso. Dopo le urgenze, attenzione puntata su Cavoli e sul lungomare in macerie
Alluvione, una corsa contro il tempo per ricostruire prima dell'estate
Luca Centini
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Il porticciolo del Club del mare (a sinistra) e la spiaggia di Cavoli ridotta in macerie 4 MINUTI DI LETTURA
MARINA DI CAMPO. Mancano pochi mesi all'inizio della stagione turistica. Ma il lungomare di Marina di Campo, il biglietto da visita del paese, è ancora un cumulo di macerie dopo l'alluvione del 7 novembre. Cavoli, forse la spiaggia più famosa dell'Elba, è irriconoscibile dopo la pioggia di fango e blocchi di granito venuti giù dalla ripa. L'amministrazione comunale conta di utilizzare i 5 milioni stanziati dalla Regione per risolvere questi due problemi entro aprile o, al massimo maggio. Una corsa contro il tempo, dunque, per fare in modo che la ferita aperta dall'alluvione possa rimarginarsi in tempi accettabili. Censimento in corso. Sono passati 16 giorni dalla terribile mattina dell'alluvione. E ancora, nonostante gli sforzi degli enti impegnati a gestire il disastro, non si conosce con precisione l'entità dei danni provocati dal fiume di acqua e fango che ha invaso il centro abitato di Campo. I pochi numeri diffusi in questi giorni, tuttavia, rendono l'idea della devastazione. Le richieste di risarcimento dei privati sfiorano le 1.600 unità, gli interventi effettuati in abitazioni, negozi, scantinati etc. sono circa 1000. I danni ai privati, insomma, sono ingenti, così come lo sono quelli occorsi alle opere pubbliche. E in questo caso la preoccupazione dei campesi sta tutta nei tempi per la messa in sicurezza e, dove occorre, per la ricostruzione. Manca tutt'ora un censimento completo dei danni causati dagli smottamenti e dei problemi riportati dagli argini dei fossi. «Il lungomare è ancora devastato - spiega Gianmario Gentini, responsabile della protezione civile elbana - a Cavoli si sono visti già i primi interventi, con l'Unione dei Comuni e la Provincia che hanno rinforzato gli argini del fosso esondato il 7 novembre. Il parcheggio devastato dalla caduta dei blocchi di granito è stato messo in sicurezza, il viale ripristinato. Si sta andando avanti, ma le cose da fare sono ancora tante». La mappa dei lavori. Le prime risorse, quelle relative alla "somma urgenza" stanziate dalla Regione se ne sono già andate per una serie di interventi considerati prioritari dai tecnici del Comune. In tutto 500mila euro, di cui 100mila - fanno sapere dal Comune - per le spese correnti (benzina, attrezzature, pasti etc.) e 400mila per gli interventi puntuali di somma urgenza per la ricostruzione del ponte delle Sugarelle sul fosso Bovalico, del ponte sul fosso degli Alzi in località Ciampone, sul fosso Grechea e su un altro fosso tra San Piero e Cavoli. Altre risorse sono state impiegate per il consolidamento degli argini del fosso Bovalico nella zona a monte della Pila, un'altra decina di micro-interventi per la sistemazione dei manti stradali, illuminazioni e muretti pericolanti. In più il Comune sta cercando di reperire altri soldi, circa 100mila euro, per sistemare il ponte e il canale tombato vicino al Club del mare. Questi, come detto, sono i lavori di somma urgenza. Ma da adesso in poi la ricostruzione entra nel vivo. Non appena potrà contare sui 5 milioni della Regione il Comune si metterà al lavoro su alcune priorità. Entro aprile-maggio si cercherà infatti di completare il rifacimento del lungomare distrutto, il parcheggio, il piazzale e la strada di Cavoli, oltre alle due spiagge di Marina di Campo e Cavoli. Altro impegno è la messa in sicurezza dei fossi nella zona bassa del paese, il cosiddetto "Stagnone". Viabilità. La Provincia di Livorno è al lavoro, in pratica dall'8 novembre, sulle strade provinciali di Campo. Il settore dei lavori pubblici dell'ente provinciale ha stanziato circa 1 milione, altri 670mila euro sono stati versati dal settore difesa del suolo. L'intervento della Provincia si è concentrato principalmente sulla sistemazione del ponte di Bolle Caldaie, a Cavoli, sulla messa in sicurezza della Sp 29 e del ponte della Caviere, seriamente danneggiato dall'alluvione, e su una spalla del ponte che valica il fosso degli Alzi. «Entro la fine di novembre - fa sapere l'assessore provinciale ai lavori pubblici, Catalina Schezzini - i lavori si dovrebbero concludere». Fossi e canali. «Abbiamo lavorato tanto, ma c'è ancora tantissimo da fare». Mario Ferrari, dirigente dell'ufficio di piano dell'Unione dei Comuni, fa il punto sul post-alluvioe. «Aabiamo ricevuto almeno 800 schede e compiuto altrettanti interventi puntuali per il ripristino e la messa in sicurezza del sistema dei fossi - racconta - ma l'idea, girando sul territorio come stiamo facendo dal 7 novembre scorso, è che lo scenario sia sempre devastato. Siamo in una fase in cui la macchina sta cercando di elaborare fino in fondo le informazioni e i danni subiti dal territorio, tra pochi giorni potremo avere un quadro più preciso».
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