Il Tirreno

Polo culturale, scatta il conto alla rovescia

M. Massei Autunnali
L’ex scuola Ipsia di piazza Manzoni
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L’ex scuola Ipsia di piazza Manzoni

Col trasloco della Misericordia via ai lavori entro un paio di settimane

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 PIOMBINO. Ancora qualche giorno prima dell'apertura del cantiere, e un paio di settimane per l'inizio vero e proprio dei lavori. Un percorso segnato da una quantità quasi incredibile di vicissitudini, ma ora il Polo culturale è a un passo dal diventare realtà.  Affidate alla ditta Edil Progetti 87, le operazioni sui locali dell'ex Ipsia e il vecchio convento di Sant'Antonio dovrebbero durare, secondo quanto previsto dal progetto, un anno e mezzo: 18 mesi nel corso dei quali si provvederà alla realizzazione dell'intero primo stralcio di lavori, ovvero la ristrutturazione della facciata che guarda su piazza Manzoni e la demolizione delle ex officine addossate alle antiche mura di via Leonardo da Vinci. Subito dopo, il locale potrebbe essere già pronto per un primo trasferimento di materiali, che in quanto tale precederebbe la realizzazione del secondo e terzo lotto, destinato alla costruzione dell'archivio storico, delle sale per le conferenze e le sale di lettura.  Era l'aprile del 2009 quando il progetto del nuovo polo culturale venne presentato con un incontro pubblico che si tenne a Palazzo Appiani. A quel tempo la realizzazione della struttura era ancora vincolata alla vendita degli ex licei di via Cavour, i cui proventi l'amministrazione contava di investire appunto nella costruzione del polo. Tre aste andate deserte e una trattativa privata fallita finirono col cambiare di segno a questa strategia, dirottando il finanziamento del polo verso l'accensione di un mutuo, al quale affiancare un contributo di 600 mila euro proveniente dalla Regione.  Nell'autunno 2010, finalmente, il bando di gara per l'affidamento dei lavori: la Edil Progetti 87, ditta di San Marco Evangelista, vicino a Caserta, se li aggiudicò a marzo 2011 su un totale di 34 offerte per 2.038.301 euro, con un ribasso del 48,6 % rispetto alla base d'asta di 3 milioni e 787 mila euro. Le operazioni sembravano finalmente pronte a partire: ma a quel punto a frenarle ci pensò qualche malumore con la Confraternita della Misericordia, affittuaria dal Comune di alcune stanze incluse nel progetto del polo. In maggio, tuttavia, l'accordo, con la cessione alla confraternita delle stanze all'estremo angolo sinistro di piazza Manzoni, un tempo occupate dal Centro arti visive.  In questa occasione l'amministrazione si è fatta carico di tutti i lavori relativi a questi locali, che ha consegnato alla Misericordia già ristrutturati. L'ultimo vincolo era quello del trasloco della Confraternita in queste stanze, così come in altri locali che essa possiede nelle adiacenze. Queste stanze, spiegarono a suo tempo dalla Misericordia, debbono essere adeguate alle esigenze della nostra attività, e dunque non sarà possibile operarvi il trasferimento almeno fino a che non ne avremo terminato l'impiantistica di base, senza contare le operazioni di ristrutturazione interna ed esterna (sottoposta peraltro al controllo della Sovrintendenza).  Due mesi sono trascorsi, ma le operazioni sulla Misericordia non sono ancora terminate. «Il cantiere è comunque a buon punto - sottolinea il governatore della Confraternita Luca Ardenghi - Stiamo terminando degli allestimenti di tipo tecnico, e se tutto va come devee potremo parlare dell'inaugurazione in tempi relativamente brevi». Di conseguenza, la Edil Progetti 87 inizierà a lavorare sul polo partendo da un'area non direttamente coinvolta con le stanze che la Misericordia occupa ancora: la demolizione delle ex officine potrebbe essere l'eventualità più attendibile.

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