Il Tirreno

Periti della Procura a caccia di indizi nei luoghi devastati

Luca Centini
Il sopralluogo dei periti della Procura con i carabinieri
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Il sopralluogo dei periti della Procura con i carabinieri

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 MARINA DI CAMPO. Le indagini non si fermano. La Procura vuole andare fino in fondo, far luce sulle cause dell'alluvione del 7 novembre e - eventualmente - risalire alle responsabilità. Ieri, nel primo pomeriggio, i carabinieri sono tornati ancora una volta sui luoghi straziati dalla bomba d'acqua. Con loro c'era il pool di consulenti nominato dalla magistratura livornese. A guidare il gruppo ristretto di esperti il professor Renzo Rosso, ordinario di costruzioni idrauliche e marittime e idrologia al Politecnico di Milano e la professoressa Maria Cristina Rulli, anche lei docente dell'istituto milanese. Secodno quanto si apprende il gruppo di lavoro ha effettuato rilievi tecnici approfonditi sui luoghi interessati dall'alluvione del 7 novembre, verificando le condizoni dei fossi, la rete di smaltimento delle acque reflue, la regolarità degli impianti e la posizione delle costruzioni poste nelle vicinanze del sistema dei fossi. Gli esperti hanno ripercorso, metro dopo metro, il movimento che il fiume di fango ha prodotto all'alba del 7 novembre, quando il centro di Marina di Campo si è trovato sott'acqua.  Nei giorni scorsi i carabinieri della compagnia di Portoferraio, a bordo di un elicottero, avevano in più occasioni sorvolato le zone alluvionate, scattando fotografie e registrando video dall'alto. Su alcuni dei luoghi considerati più rilevanti i militari si sono avvalsi dell'aiuto dei vigili del fuoco e del corpo forestale. I rilievi, disposti dal pm livornese Luca Masini, sono necessari a dare una struttura di informazioni ampia per le indagini della Procura che, evidentemente, sono ancora in una fase iniziale. Le ipotesi di reato con le quali la Procura di Livorno ha aperto un fascicolo sono disastro colposo e omicidio colposo. Nel giorno dell'alluvione, infatti, ha perso la vita Anna Maria Barrile, l'anziana di 81 anni morta nella sua casa, trovata esanime in cucina dai vigili del fuoco. Per il resto gli inquirenti stanno puntando l'attenzione sugli aspetti idrogeologici e ambientali. Il pool di consulenti è stato inviato a Marina di Campo proprio per questo. Restano ancora da sciogliere tanti interrogativi. Dal perché l'allerta meteo è scaduta la sera di domenica, mentre la bomba d'acqua è arrivata su Campo lunedì mattina, fino ai dubbi sulle cause del disatro cercando di chiarire se - in qualche modo - poteva essere evitato.

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