Il Tirreno

Via ai lavori al "Vuota botte"

Stefano Taglione
Il fosso “Vuota botte” a Marina di Campo
◗
Il fosso “Vuota botte” a Marina di Campo

Alluvione: contributi dal Comune per la messa in sicurezza del fosso

2 MINUTI DI LETTURA





 MARINA DI CAMPO. Via ai lavori per la messa in sicurezza del fosso "Vuota botte" fra via Roma e via Marconi. Il Comune di Campo nell'Elba ha stanziato 72mila euro per gli interventi, che dovranno essere realizzati nel più breve tempo possibile. Un altro passo faticoso per la ricostruzione. L'alluvione infatti aveva riempito il fosso di fango e detriti, fino a farlo esondare.  «L'attuale situazione - dice la responsabile dell'area tecnica, Sandra Maltinti - potrebbe rappresentare un reale pericolo sia per i pedoni, per ciò che concerne la parte del ponte sovrastante piazza Caponetto, sia per la parte del fosso che risulta ostruita da detriti ed in parte insabbiata. Nell'eventualità di un altro evento meteorico importante, tutto ciò causerebbe un altro allagamento della zona». La decisione dopo un sopralluogo nella zona per verificare lo stato delle cose. «Abbiamo percorso il fosso vuota botte in direzione della prima vasca costituente il sifone per renderci conto dell'effettivo stato dello stesso - conferma l'architetto Valerio Biagini - e dal sopralluogo è emerso che l'accesso alla vasca risulta quasi interamente ostruito per l'intera luce di transito. La stessa, a detta del capo Operaio, risultava essere in condizione di regime di almeno 180/200 cm e attualmente risulta ostruita presentando una luce di circa 30/40 centimetri».  «Percorrendo il fosso in direzione della foce - continua Biagini - si riscontra un insabbiamento generalizzato per circa un metro per l'intera sezione dell'alveo. Sono presenti detriti di varia pezzatura riconducibili a materiali edili e non. Alcune tubazioni, risultano danneggiate e provocano degli sversamenti all'interno del fosso. Il muro di contenimento del "vuota botte" sopra piazza Caponnetto risulta crollato sul sedime del fosso e il tratto di fogna che lo attraversa risulta scollegato dalla rete». Si ritiene opportuno - conclude Biagini - un urgente intervento per ripristinare il sito, poiché l'attuale situazione potrebbe rappresentare un reale pericolo per fuoriuscite dall'alveo o impedimenti alla ricezione delle parti a monte del fosso istruito.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini