Il Tirreno

Parco minerario ricapitalizzato

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La quota parte della Provincia passa al 75,42%, il resto è del Comune Cancellata la perdita di bilancio che aveva toccato 50mila euro

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RIO MARINA. La Provincia ricapitalizza il Parco minerario. La quota azionaria passa dal 50,75 per cento al 75,42%. Il capitale rimanente, corrispondente al 24,58%, è partecipato dal Comune di Rio Marina.  La ricapitalizzazione si è resa necessaria per far fronte alla perdita di bilancio, stimata a fine 2011, di circa 50.000 euro e consentire la prosecuzione delle attività secondo il Piano Industriale triennale presentato dal consiglio di amministrazione della società, i cui obiettivi sono stati illustrati dall'assessore al bilancio Laura Marconcini durante il consiglio provinciale che ha approvato la delibera di ricapitalizzazione del Parco minerario.  Dice Marconcini: «In prima battuta il Piano prevede il rinnovo della concessione demaniale con una riduzione del canone pari al 90%, resa possibile dal fatto che la partecipazione societaria è completamente pubblica. Il canone passerà da 24.500 a 2.500 euro l'anno con effetti economici positivi già nel 2011. Altro punto qualificante - ha aggiunto- è l'autorizzazione alle attività estrattive per il reperimento di campioni mineralogici ai fini di vendita. La Regione, cui spetta l'autorizzazione, ha già espresso la disponibilità fermo restando il nulla osta del PNAT, che sarebbe comunque favorevole ad una sperimentazione delle attività da gestire in collaborazione».  Per quanto riguarda il personale il Piano prevede il rinnovo della cassa integrazione anche per il 2012, in attesa di vedere se sarà assegnato un finanziamento al progetto "Imparare, imprese artigiane in linea" presentato sul programma comunitario Interreg.  Infine, il Piano prevede, a partire dal 2013, un risparmio sui costi grazie alla la gestione in proprio del trenino su gomma per le escursioni dei turisti. Sarà consolidata anche l'attività del bookshop, con apertura di un punto vendita di prodotti a marchio, mentre alla Laveria sarà aperto un punto ristoro.  La delibera, integrata da un emendamento del consigliere Corsinovi relativo all'attività estrattiva, è stata approvata con 18 voti favorevoli e 3 astensioni.

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