Il Tirreno

Censimento, ha risposto il 60%

Francesco Rossi
Cittadini consegnano i questionari Istat all’ufficio per il censimento
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Cittadini consegnano i questionari Istat all’ufficio per il censimento

Prolungata l'apertura dell'ufficio comunale

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 VENTURINA. La percentuale dei cittadini che hanno risposto al censimento, presentando il modulo agli uffici competenti o compilandolo attraverso il sito internet dell'Istat, si aggira sul 60%. Una percentuale tutt'altro che soddisfacente, che ha indotto il Comune a prolungare l'apertura al pubblico dell'ufficio che si trova in largo della Fiera 5. In base alle disposizioni, questo ufficio avrebbe dovuto chiudere il suo sportello al pubblico il 20 novembre ma proprio per facilitare la restituzione spontanea del modello, per il momento tutti i giorni (sabato compreso) dalle 8,30 alle 13 e i pomeriggi di lunedì e mercoledì dalle 14,30 alle 17, i ritardatari potranno consegnare il loro modulo di famiglia e assolvere così all'obbligo della compilazione.  Per quanto concerne la restituzione del modulo agli uffici postali, questa può essere effettuata fino alla scadenza del 31 dicembre. Viene tuttavia fatto presente che è preferibile consegnare il modulo all'apposito ufficio comunale del censimento, perché qua il personale addetto provvede a effettuare con l'interessato un controllo sulla completezza del modulo, in modo che sia possibile eventualmente correggere delle inesattezze. La consegna agli uffici postali, invece, avviene senza un riscontro e quindi non esclude che l'interessato possa essere chiamato dall'ufficio comunale per dare delle informazioni se necessario. In buona sostanza, solo la consegna all'ufficio comunale può garantire che l'impegno col censimento sia concluso una volta per tutte. Una delle più frequenti sviste registrate sui moduli lasciati all'ufficio postale è stata la mancanza della firma del compilatore alla fine seconda pagina (dove ci sono le liste A e B).  Insieme al prolungamento dell'attività dell'ufficio comunale, i rilevatori dovranno recarsi nelle abitazioni di coloro che sono inadempienti per invitarli a restituire il modulo compilato. Passato il 20 novembre, e anche con la facilitazione data dal prosieguo dell'apertura al pubblico dell'ufficio comunale, la rilevazione censuaria delle famiglie entra in una seconda fase, che potremmo definire quasi patologica, perché per coloro che non hanno provveduto alla restituzione si entra nell'anticamera dell'inadempimento definitivo. Bisogna affrettarsi, perché lo spettro delle sanzioni amministrative - da 200 a 2.000 euro, in base a un decreto del 1989 - che pareva lontano quando gli uffici del censimento hanno aperto i battenti il 10 ottobre, ora si sta progressivamente avvicinando.

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