Il Tirreno

Gli abitanti di via Silvio Mina temono per la stabilità della collina sovrastata dalle torri dei ripetitori

Paura alla Tolla per il rischio frane

V.P.
Una delle villette sotto i ripetitori della Tolla
◗
Una delle villette sotto i ripetitori della Tolla

Con le ultime piogge terra e detriti hanno sfiorato i giardini delle case

2 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. Gli abitanti di via Silvio Mina sono preoccupati. Gli eventi meteo recenti hanno confermato la friabilità del terreno che circonda e, soprattutto, sovrasta le loro case. Il timore più grosso è legato alla stabilità dei tre ripetitori che campeggiano sulla collina.  Le piogge della scorsa settimana hanno provocato degli smottamenti che hanno reso necessario l'intervento della Protezione civile e dei vigili del fuoco.  Per questo, un gruppo di residenti ha deciso di rivolgersi all'amministrazione comunale. L'obiettivo è quello di sollecitare interventi di messa in sicurezza dell'area.  Molto, nella lettera consegnata in via Ferruccio, ruota intorno ai tre ripetitori. Il mirino, però, si sposta sul parcheggio e sulla strada d'accesso.  Nel 2003 la collina fu sbancata parzialmente in funzione, soprattutto, della realizzazione del grande posteggio. Da allora, quando incalzano piogge e vento, quella collina, sormontata dai ripetitori, cede parti di terreno, anche cospicue, che invadono il parcheggio, la strada e persino qualche giardino delle ville vicine, costruite proprio là sotto.  E' accaduto anche l'altro giorno, quando lo spavento più grosso se l'è preso una donna che stava portando il sacchetto dei rifiuti ai cassonetti ed è stata sfiorata dai detriti.  «Dalla collina si era staccata una quantità enorme di massi e terra», scrivono i cittadini nella lettera indirizzata al sindaco, alla Protezione civile e ai dirigenti del settore Lavori pubblici.  Nel testo ritorna l'interrogativo pressante sulla stabilità delle grandi antenne d'acciaio, all'ombra delle quali è stato costruito l'insediamento. E che sono molto vicine alla ripa.  Presto i firmatari della lettera incontreranno il vicesindaco, Lido Francini. Che, nel frattempo, tende a tranquillizzarli. «Quello dell'altro giorno è stato un evento meteo pesante, tanto che era scattata l'allerta», afferma Francini che, sulla scorta della relazione del responsabile della Protezione civile, parla di «fenomeni di piccoli spostamenti delle scaglie superficiali del terreno, che non presentano particolari condizioni di pericolosità».  Francini, soprattutto, esclude problemi di instabilità dei ripetitori: «La tenuta strutturale è garantita. Continueremo, comunque, a monitorare la situazione. Contemporaneamente - prosegue - metteremo in agenda degli interventi che, non essendo particolarmente onerosi, potranno essere completati entro l'inverno».  Il progetto si basa su tre elementi: la rimozione dei detriti, la costruzione di una canala in grado di pilotare il flusso delle acque piovane e l'installazione di reti metalliche robuste, a protezione dei punti più a rischio.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web