Sicurezza
Indagine sui pazienti elbani
Mappa dati sui tumori contro i rischi genetici
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PORTOFERRAIO. Una mappatura di tutti i dati registrati in ospedale, dell'Asl, dai medici di base. Una banca dati sulle malattie oncologiche all'Elba per consentire l'individuazione di eventuali concentrazioni e, in tal caso, di determinarne la causa. Linee guida tracciate in occasione del convegno del Lions club Isola d'Elba organizzato dal comitato dell'associazione Onlus Michele Cavaliere e che ha visto, come moderatore, Luigi Maroni. Linee guida indicate da Fabrizio Bianchi ricercatore del Cnr. Ha detto Bianchi: «Non dobbiamo creare allarmismi ma non dobbiamo neppure trascurare eventuali segnali o semplici sensazioni pervenute da medici o dai cittadini». Una banca dati ma non solo. Ha rimarcato Santi Chillemi, altro ricercator del Cnr: «C'è la necessità, nella raccolta dei dati, di un rigoroso procedimento che preveda l'accordo fra i comuni e i vari enti ed amministrazioni interessati, senza il quale l'effetto potrebbe essere controproducente». Secondo Filippo Rosselli, dell'Istituto Pasteur «trattandosi di una ricerca su una comunità abbastanza concentrata dai limiti dell'insularità, potrebbe dimostrarsi utile un'indagine intesa a rilevare potenziali problemi di genetica fra la popolazione. Luigi Coltelli, oncologo dell'ospedale elbano, ha richiamato l'attenzione sull'incidenza nel territorio elbano del tumore mammario nell'uomo.
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