Sicurezza
Il Forum all'attacco: «Il dissalatore non risolve il problema del boro»
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SAN VINCENZO. «Boro e arsenico, le amministrazioni hanno sottaciuto il problema per anni». Il Forum di centrosinistra interviene sulla questione delle deroghe legate all'eccessiva presenza di boro e arsenico nell'acqua e su come poter risolvere il problema. «Non vogliamo discutere - sostiene il Forum - di responsabilità tecniche o penali nella vicenda delle deroghe infinite. Basta dire che ve n'è stata una sequenza infinita, con amministrazioni che per anni hanno sottaciuto il problema per non avere ricadute di immagine negative». Il Forum coglie al balzo la palla lanciata con la notizia dell'indagine aperta recentemente dalla Guardia di finanza. La lista d'opposizione ritiene che quello che deve oggi interessare il dibattito politico è soprattutto la possibile soluzione del problema. «Circola un progetto negli uffici dei consigli comunali che dovrebbe risolverlo. Si tratta - afferma - di buttare 20 milioni di euro per costruire dissalatori ed altri impianti». «I consigli comunali - prosegue il gruppo di minoranza - cui spetta il compito di indirizzo e controllo sulle società partecipate, non hanno mai discusso di questa o di altre ipotesi, e sarà scodellata in approvazione una delibera su cui, a San Vincenzo almeno, la maggioranza voterà al buio. Al buio perché i dettagli sono insufficienti ma, soprattutto, al buio perché la maggioranza non si è voluta informare». Secondo il Forum, nella commissione che ha preceduto la seduta del consiglio, nessuno sapeva di chi sarebbe stata la proprietà del dissalatore. «Nella commissione - spiega il Forum - che avrebbe dovuto precedere di due giorni l'approvazione dell'atto, nessuno sapeva di chi sarebbe stata la proprietà del dissalatore, quale combustibile sarebbe stato utilizzato per il funzionamento, quanto avrebbe inciso sulla tariffa e quali eventuali altre soluzioni erano state studiate nei lunghi anni di deroghe». Il Forum insiste sul concetto del buio. «Eppure noi i conti li abbiamo fatti e c'è da rimanere di stucco. Dopo tutti questi anni si opta per la soluzione peggiore e più costosa». «Facciamo presente - prosegue il gruppo di opposizione di centrosinistra - che la stessa quantità d'acqua che può essere ricavata dal dissalatore, la si ottiene dimezzando la perdita primaria. Una cosa facile da fare, che ha ricadute positive sulla tariffa anziché negative e che l'Asa avrebbe dovuto fare anni fa». «In Val di Cornia - conclude il Forum - si perde ormai quasi la metà dell'acqua nella rete e, in queste condizioni, pensare di pompare più acqua in un colabrodo è roba da sottoporre, oltre che alla Guardia di Finanza, alla Corte dei Conti».
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