Il Tirreno

PORTO TURISTICO

Il Comune ha ragione sulla legge Burlando

Riccardo Gelichi   (Ascolta Piombino)

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Non vi è dubbio che il Comune di Piombino abbia ragione nella diatriba con la Regione in merito all'applicazione della legge 509/97 (Burlando), perché è proprio nello spirito di detta legge la volontà di sopperire a posizioni intransigenti di amministrazioni come quella della Marson e dei suoi funzionari.  La legge Burlando nasce per accelerare l'approvazione e la concessione demaniale marittima di progetti attinenti le strutture dedicate alla nautica, siano esse richieste in aree pianificate allo scopo o in aree prive di pianificazione specifica. Nel primo caso la legge regola e accelera l'approvazione dei progetti mettendo tutti gli enti preposti all'autorizzazione intorno allo stesso tavolo, compreso quindi la Regione; nel secondo caso, trattandosi di richieste per aree prive di una specifica destinazione, possono essere per questo rigettate oppure prese in considerazione e, in questo caso, la Regione è chiamata ad indire, sempre che lo voglia, un accordo di pianificazione.  Quindi ha ragione il Comune di Piombino quando sostiene di essere nel primo caso e che l'accordo di pianificazione per individuare le aree per la realizzazione del porto turistico a Poggio Batteria, lui l'ha già fatto; e ha ragione anche quando sostiene che ciò che riguarda la successiva pianificazione attuativa sarà onere a carico del soggetto vincitore.

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