Il Tirreno

Alluvione. Consegnati in Comune gli ultimi moduli da parte delle persone danneggiate

Chiesti oltre 1.500 risarcimenti

Luca Centini
Un’auto trascinata dall’ondata di acqua e fango la mattina dell’alluvione a Marina di Campo
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Un’auto trascinata dall’ondata di acqua e fango la mattina dell’alluvione a Marina di Campo

Code interminabili allo sportello, in poche ore denunce decuplicate

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 MARINA DI CAMPO. C'è chi ha perso la casa. Chi ha visto la sua auto venir trascinata dall'ondata di piena, chi invece si è ritrovato con un'attività commerciale distrutta dal fango. Di casi come questi, con l'alluvione di Marina di Campo, se ne contano oltre 1500.  Ieri, infatti, il Comune di Campo ha chiuso definitivamente lo sportello attivato dopo poche ore dal disastro del 7 novembre per la richiesta di risarcimento dei danni subiti dall'ondata di piena. E, come spesso accade, tante persone hanno aspettato l'ultimo minuto per presentarsi negli uffici comunali, dove ieri sera si sono verificate lunghe code per tutto il pomeriggio. E, come c'era da aspettarsi, le richieste sono aumentate in modo vertiginoso. Basti pensare che il 15 novembre erano stati consegnati allo sportello del Comune solo 263 moduli. In quattro giorni le denunce si sono quasi decuplicate. E il dato, alla fine, è arrivato. I moduli consegnati al Comune, cifra aggiornata alle 19 di ieri, erano 1536. Moduli - è bene chiarire - e non persone. Questo perchè gli sventurati che hanno perso contemporaneamente auto, abitazione privata e attività commerciale hanno riempito tre moduli distinti e, quindi, si contano per tre volte nel censimento complessivo. Nonostante questo il numero è impressionante e, forse, ancora non del tutto completo. Nei prossimi giorni, quando le schede consegnate dagli abitanti saranno esaminate dal personale del Comune, si capirà meglio la reale portata dei danni arrecati dall'alluvione, il numero delle case e dei negozi danneggiati e, soprattutto, il numero delle persone coinvolte.  Il censimento appena concluso è un altro tassello importante della faticosa quanto complicata conta dei danni che da giorni sta cercando di portare a termine l'amministrazione guidata da Vanno Segnini. I moduli raccolti daranno un'idea dei danni subiti dai privati, a cui si aggiungono quelli riportati dalle strutture pubbliche e infrastrutture. Al momento una cifra precisa non è mai stata resa nota dalle istituzioni che si sono attivate per l'alluvione. Solo per gli interventi più urgenti e per le attività di ripristino e messa in sicurezza la Regione aveva considerato una cifra non inferiore ai 15 milioni di euro.  In questo contesto le uniche risorse arrivate sono i 5 milioni dalla Regione. Troppo pochi, ovviamente.

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