Gioco
Marciana Marina approva il piano per lenergia sostenibile
Undici azioni strategiche per dare un taglio ai consumi
2 MINUTI DI LETTURA
MARCIANA MARINA. Undici mosse per abbattere del 35% i consumi di energia sul territorio e quindi le emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Sono quelle contenute nel piano d'azione per l'energia sostenibile appena approvato a Marciana Marina. La prima esperienza del genere all'Elba e tra le prime anche a livello regionale e nazionale che si lega all'adesione del Comune al Patto tra sindaci. Quello cioè che impegna le amministrazioni locali a ridurre del 20% i consumi energetici entro il 2020. L'obbiettivo dei marinesi è però più alto. Il Comune infatti ha deciso di puntare al 35% in relazione a una serie di interventi già avviati che dimostrano come la riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti sia alla portata di tutti, anzitutto del Comune. Il piano d'azione, in proposito, fornisce alcuni dati interessanti. Tra il 2004 e il 2010, complice anche la crisi economica che tuttavia ha un'incidenza relativamente bassa in questa zona, sono già state registrate significative riduzioni nel settore civile (i consumi nelle abitazioni), dei trasporti e nell'ambito delle attività del Comune. Considerando i consumi finali di energia (cioè sommando l'impiego di combustibili, energia elettrica e da fonti rinnovabili) si registra un -18% per il settore civile, un -14% nei trasporti ed ancora un -67% e -74% rispettivamente per l'agricoltura e l'industria (ambiti, questi ultimi, sui quali incide in maniera maggiore la crisi economica). Nel corso del periodo 2004-2010 si evidenzia inoltre una costante riduzione dell'impiego di prodotti petroliferi a fronte di un aumento della percentuale relativa all'energia elettrica e di un timido ma costante aumento di energia da fonti rinnovabili. Complessivamente i cittadini marinesi consumano la metà dell'energia media pro capite del resto della provincia. Cioè inquinano meno. Ma si può fare di più. E il piano d'azione appena approvato spiega come. Intanto attraverso la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici, la promozione - in accordo con Ealp (l'agenzia energetica della Provincia) e sulla base di un protocollo con la Sovrintendenza - dell'uso di energie rinnovabili anche verso i privati, la prosecuzione del progetto VolitivA+ (la sostituzione delle lampade votive con luci a Led) per tagliare di 16 tonnellate l'anidride carbonica emessa nell'arco di un anno, l'educazione ambientale nelle scuole, l'attuazione del progetto Doccia Light per tagliare i consumi nelle strutture ricettive (meno 8,5 tonnellate di anidride carbonica all'anno), la realizzazione di nuove fontanelle di acqua di qualità, l'acquisto di mezzi elettrici per il Comune e l'inserimento negli strumenti urbanistici e regolamenti comunali di norme per aumentare la sostenibilità degli interventi, anche in ambito turistico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
