Il Tirreno

E le imprese sono allo stremo

Un consiglio di fabbrica
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Un consiglio di fabbrica

Solo anticipi di stipendio ai lavoratori di due ditte

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 PIOMBINO. Il saloncino del consiglio di fabbrica è gremito, la tensione è alle stelle, vola anche qualche parola grossa verso i sindacalisti. Sono i lavoratori delle imprese Tecniref e Tre Emme, che curano le manutenzioni dei refrattari del tundish e delle siviere ad animare la discussione.  Le due aziende hanno infatti deciso di pagare solo un anticipo dello stipendio in scadenza martedì scorso, mille euro nel caso dela Tecniref, il saldo sarà pagato - questo l'impegno - solo il 20. La Tre Emme darà un anticipo di mille euro il 21 per pagare il saldo il 25 novembre. I lavoratori sono infuriati, vorrebbero scendere immediatamente in sciopero. A stento i sindacalisti riescono a canalizzare la protesta.  Sulla situazione dei crediti che le imprese vantanto dalla Lucchini - ormai oltre 130 milioni di euro - si discuterà nell'incontro già programmato in Regione martedì prossimo. «L'azienda - dice Gabrielli - dovrà darci delle risposte precise su questo tema e sui lavoratori a tempo determinato che rischiano di perdere il posto».  Tecniref e Tre Emme non sono le sole ditte che stanno pagando a singhiozzo i dipendenti. Altre, dopo aver fatto praticamente da banca per mesi alla Lucchini, si trovano ora con l'acqua alla gola. Da qui a dicembre anche questa situazione rischia di precipitare.  Per il sindacato è l'occasione di ribadire il messaggio lanciato con la grande manifestazione del 15. «Bisogna ripartire dal lavoro - dice il segretario della Fiom Gabrielli - perché solo così si difende la libertà delle persone».  L'asseveramento del piano finanziario? A parte che è sempre un cantiere di lavoro, ma tra i sindacalisti si fa strada la convinzione che ormai non ci sia più tempo. La manifestazione di martedì ha acceso di nuovo i riflettori sul caso Lucchini, sono scattate interpellanze parlamentari, tra cui quelle firmate da Achille Passoni e Vennino Chiti del Pd. L'obiettivo del sindacato è conquistere ora, in tempi brevi, un tavolo col nuovo ministro dello Sviluppo economico. (g.p.)

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