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Canali intermittenti, il digitale terrestre non va ancora bene

Canali intermittenti, il digitale terrestre non va ancora bene

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 PIOMBINO. Schermate a quadretti che vanno e vengono, canali con l'audio a intermittenza, canali che ora funzionano e che all'improvviso spariscono e poi ricompaiono, ma col beneficio del dubbio. A quattro giorni dalla partenza del digitale terrestre in città, per molti utenti alta definizione e nuovi canali restano vantaggi ancora molto da scoprire. La casistica, in alcune occasioni, è quanto mai curiosa: televisori che fanno il loro dovere in cucina, ma non in salotto, condomini di uno stesso palazzo che gareggiano da un piano all'altro (e a volte anche sullo stesso piano) sui canali sintonizzati, apparecchi a intermittenza, che a un'ora mostrano Mediaset, all'altra Rai, a un'altra ancora nessuna delle due. Il consiglio è quello di effettuare più volte l'operazione di risintonizzazione, dicono dall'Urp, uno dei centri di informazione incaricati dal Comune: «Tutto, infatti, dovrebbero essere a posto - aggiungono - ma in ogni caso, per un perfetto funzionamento degli apparecchi bisognerà aspettare fino al 22, cioé al termine dei lavori di istallazione sulla nostra zona». In realtà dietro il funzionamento altalenante del digitale terrestre ci sarebbero anche questioni di ordine tecnico inerenti lo stato dell'impiantistica privata di ciascuna abitazione. «Il segnale del digitale terrestre è molto forte - spiega Pasquale Mascia da Crisat - ma se le antenne non offrono la soglia minima di efficienza, le immagini "squadrettano"». Unica soluzione, adeguare gli impianti al nuovo sistema. A Piombino, infatti, la maggior parte dei principali canali è sempre stata trasmessa attraverso le bande 4 e 5, che al tempo dell'analogico erano "agganciabili" dalle antenne poste sui tetti sia in orizzontale che in verticale. Mutato il sistema di trasmissione, ottimizzare la visione è possibile ottimizzando il puntamento delle antenne poste in orizzontale, che sono quelle appunto per le quali è più difficile agganciare il segnale del ripetitore. Portandole in verticale, spiega Mascia, si consente loro di superare gli ostacoli tecnici che impediscono la corretta visione a chi, per esempio, si trova in posizione obliqua rispetto alla Tolla e che dunque ha più difficoltà a sintonizzarsi. L'operazione di verticalizzazione delle antenne, tuttavia, può essere svolta solamente da un tecnico. Attenzione, però, aggiungono dal negozio Tagliaferri: prima di mettersi all'opera in questo senso è più opportuno aspettare il 22, cioè il completamento dell'istallazione sui ripetitori del Monte Amiata e del Monte Argentario, che potrebbero ottimizzare automaticamente la ricezione del segnale per tutti. «Già in questi giorni - spiega Tagliaferri - recandoci dai nostri clienti per la sintonizzazione dei decoder, chiediamo di verificare lo stato del tetto, antenne da verticalizzare oppure da sostituire. Qualche preventivo ci è capitato già di stenderlo, ma va da sé che se dopo il 22 le cose si sistemeranno in automatico, andrà a finire nel cestino. Complessivamente, infatti, mi sembra che la partenza del digitale a Piombino stia funzionando del tutto secondo programma». M. Massei Autunnali ALTRO SERVIZIO A PAG. 7

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