Il Tirreno

No alla gestione mista sui rifiuti

Francesca Lenzi

La sezione piombinese di Sel promuove la raccolta porta a porta

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 PIOMBINO. No alla gestione mista sui rifiuti. A chiederlo è la sezione piombinese di Sinistra ecologia e libertà. «La giunta regionale ha attivato un processo di riorganizzazione nella gestione dei rifiuti, dividendo l'area in tre ambiti (Sud, Centro e Costa) - spiega Carla Bezzini, coordinatrice Sel locale - Contrariamente agli altri due settori, che hanno deciso per la responsabilità pubblica, l'Ato Costa ha scelto una gestione mista (60% pubblica,40% privata, da affidare a un'azienda tramite bando). A partire dal primo gennaio 2013 questo gestore unico di servizio integrato amministrerà 111 comuni, 1.300.000 abitanti, coinvolgendo 15 aziende già esistenti». Sel punta il dito contro una decisione verticistica, presa senza il coinvolgimento di forze politiche e cittadini. «Noi un confronto invece lo vogliamo, perché l'argomento è importante e avrà ricadute sia economiche che ambientali» afferma Bezzini. Sel, contraria a una gestione mista, è favorevole a una direzione unica pubblica. «L'obiettivo è fermare la crescita dei rifiuti, in una società che oggi tende al consumismo - sostiene Bezzini - Dobbiamo lavorare su prevenzione e riduzione dei consumi». La soluzione migliore per Sel è la raccolta dei rifiuti porta a porta, che impegna il cittadino, ricadendo positivamente sull'occupazione e, alla lunga, sul risparmio. «La nostra paura è avere un servizio peggiore e tariffe più alte - dice Benifei, consigliere Sel - Abbiamo già avuto esempi di gestione mista che si sono rivelati negativi, come per l'acqua». Per domani (ore 16), alla saletta rossa, è previsto un incontro con l'assessore Chiarei ed Eugenio Baronti, coordinatore nazionale del gruppo di lavoro sui rifiuti del Forum ambiente SelBeta.

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