Troppo biossido d'azoto nell'aria della città Il Comune studia rimedi
◗
Traffico intenso in viale Unità d’ItaliaPredisposto un piano d'interventi come chiede la Regione ma complessivamente serviranno 107 milioni di euro
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Il biossido d'azoto supera i parametri di legge e Piombino corre ai ripari con un progetto imposto dalla Regione. Secondo la normativa, il valore limite annuale è di 40 microgrammi per metro cubo d'aria: la centralina di viale Unità d'Italia rivela che in quel punto il biossido d'azoto emesso dall'industria è di 12 microgrammi/m², mentre quello causato dal traffico è attorno ai 36. Per un totale che già supera nettamente la soglia consentita, e con l'incremento del traffico estivo sale fino a 50microgrammi/m². «In verità - specifica l'assessore all'ambiente Marco Chiarei - il superamento dei valori limite di questa sostanza nell'aria si è mantenuto costante negli ultimi cinque anni. Dal 2010 tuttavia è entrata in vigore una legge regionale che impone la redazione di un piano specifico a tutti i comuni che nell'ultimo quinquennio abbiano superato i limiti di legge per qualsiasi emissione. L'inclusione di Piombino nell'elenco della Regione è stato perciò conseguente». Esteso al triennio 2011-2013, il piano (detto Pac, ovvero Piano di azione comunale) per rientrare nei limiti di legge per il biossido d'azoto, è stato realizzato dal Comune con la collaborazione dell'Arpat, dell'Asl, dell'Autorità portuale, dell'Ealp, dell'Asiu e di Tiemme. Visto che il superamento della soglia era stato rilevato essenzialmente dalla centralina in viale Unità d'Italia, è stata rivolta particolare attenzione ai fattori di pressione derivanti dalla presenza delle grandi industrie e del traffico commerciale e turistico del porto. In questa prospettiva il gruppo di lavoro ha individuato una serie di interventi per la riduzione del biossido di azoto con una particolare attenzione alla mobilità. Tra le proposte centrali, accanto al prolungamento della Statale 398 fino al porto, spicca la riorganizzazione dello svincolo di viale Unità d'Italia, con l'eliminazione della precedenza al termine di viale della Resistenza e una leggera deviazione delle due corsie d'ingresso in città, sempre su viale Unità d'Italia. Oltre a questo, si prevede la realizzazione di due aree di parcheggio di scambio da mille posti ciascuna e di un terminal autobus nelle aree di Città Futura, la limitazione di circolazione per i veicoli particolarmente inquinanti, contributi per l'acquisto di biciclette elettriche, la riconversione dei veicoli comunali e degli autobus con mezzi con alimentazione a minor inquinamento, l'installazione di eco-filtri nei bus. E ancora: attività di informazione ed educazione nelle scuole, istallazione di rilevatori, miglioramento di gestione degli impianti di riscaldamento negli edifici pubblici, impiego di fonti rinnovabili, incentivi per la sostituzione di impianti termici privati, revisione dei regolamenti edilizi, regolamenti di controllo per l'industria. In tutto, una serie di provvedimenti certamente virtuosi ma dai costi elevatissimi: complessivamente 107 milioni di euro. Soldi da chiedere alla Regione, spiega Chiarei.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
