Sicurezza
Rifiuti, più vicina la tariffa unica
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Contenitori dei rifiuti di Esa Via libera alla cessione di Esa e impianti al nuovo gestore
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PORTOFERRAIO. Il primo passo l'ha fatto Portoferraio. Gli altri Comuni elbani, salvo clamorosi ripensamenti, dovrebbero seguire la strada appena battuta. Il consiglio comunale di Portoferraio ha dato il via libera alla cessione delle quote societarie di Esa e delle partecipazioni dell'impianto di selezione e compostaggio dei rifiuti del Buraccio e della vecchia discarica di Literno a quello che, entro la fine del 2012, si aggiudicherà la gara di evidenza pubblica e diventerà l'unico gestore dei rifiuti dell'Ato Costa, di cui fanno parte le Province di Livorno, Massa Carrara, Luca e Pisa. Il gestore unico sarà partecipato al 40% da un socio privato e, quindi, acquisirà il partrimonio degli impianti e le stesse società di gestione, la principale è Esa, attualmente operanti sul territorio elbano. La mossa apre alle amministrazioni elbane, finalmente d'accordo sul tema spinoso dei rifiuti, diverse possibilità. Innanzitutto si evita che l'avvento di un gestore unico incida negativamente sui bilanci comunali. Quindi la cessione degli impianti e delle quote societarie sarà ripagata, assicurando alle amministrazioni elbane una partecipazione corposa in quello che sarà l'assetto societario del gestore unico. Tecnicismi a parte, la creazione di un unico gestore è considerata un'occasione anche per i cittadini. Soprattutto all'Elba dove l'ecotassa e i costi alti per lo smaltimento e il trasporto dei rifiuti incide pesantemente sul peso delle bollette. Con la tariffa unica, ha stimato il Comune di Portoferraio, gli elbani potrebbero risparmiare fino al 40% in bolletta.
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