Il Tirreno

La città col fiato sospeso per lo stato di salute dell’ex allenatore e commentatore sportivo

Agroppi grave per un infarto

Aldo Agroppi nella sua casa tra i dischi in vinile della sua collezione e l’interno del pronto soccorso
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Aldo Agroppi nella sua casa tra i dischi in vinile della sua collezione e l’interno del pronto soccorso

Doppio intervento d'urgenza all'ospedale di Livorno

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 PIOMBINO. Aldo Agroppi è stato colpito da infarto. La voce sì diffonde rapidamente e mette in ansia la città. Che cosa è successo? Come sta? «Lo hanno trasferito d'urgenza a Livorno - si affretta a dire qualcuno dei suoi amici - quindi deve essere qualcosa di grave». L'ex allenatore e commentatore sportivo si è sentito male nella sua casa di Salivoli.  Martedì sera aveva studiato con attenzione la partita Italia-Uruguay. Ieri mattina aveva appeno finito un intervista ad una radio romana. La sua voce e la sua vivacità non erano sembrate quella di sempre. Si era svegliato e, già mentre stava facendo colazione, aveva cominciato ad accusare dolori al dorso e al petto. La moglie Nadia si è preoccupata. Prima ha cercato di contattare il medico di famiglia ma non c'è riuscita. I dolori aumentavano e così l'apprensione. Ha così chiamato il dottor Roberto Centini, che oltre ad essere il vecchio medico di Aldo è uno dei suoi amici più stretti. Centini si è precipitato a casa Agroppi: si è subito reso conto dei sintomi gravi dell'infarto. Non c'era da perdere tempo. Ha chiamato un'ambulanza del 118 con la quale Agroppi è stato trasportato al pronto soccorso di Villamarina. Subito i medici lo hanno sottoposto a terapia trombolitica per aumentare la fluidità del sangue. Ma si è verificata una nuova aritmia che ha reso necessario il trasferimento a Livorno. Qui l'ex allenatore è stato sottoposto ad un intervento di angioplastica nel reparto di Emodinamica diretto dal dottor Enrico Magagnini. Ma si è verificato un nuovo duplice episodio di aritmia che ha reso necessario un nuovo intevento per l'applicazione di un contro-pulsatore aortico per migliorare l'irrorazione sanguigna delle coronarie. È stato il momento che più ha preoccupato i medici. In serata Aldo Agroppi era comunque vigile e in condizioni di parlare con i medici e i familiari. La prognosi tuttavia è ancora strettamente riservata.  Agroppi a Piombino non è solo una voce che si sente alla radio o l'opinionista sportivo che parla di calcio col suo colorito linguaggio toscano in uno studio televisivo. Aldo si è abituati ad incontrarlo quasi tutti giorni in centro, davanti al negozio del barbiere o al bar. Pochi riescono a sfuggire alle sue provocazioni. Tutti gli vogliono bene, si sentono orgogliosi quando sentono rammentare il nome di questa piccola città di provincia in televisione. Ma la piazza non è uno studio e i suoi concittadini non gli perdonano nulla e non si contano le animate discussioni del lunedì.  Naturali le proccupazioni e anche qualche polemica sui soccorsi. Efficiente l'intervento del 118 e del pronto soccorso. Qualche problema, invece, quando è stata chiesta l'ambulanza per traferire Agroppi a Livorno: non era subito disponibile e sono passati altri 20 preziosi minuti.  Gli ospedali di Piombino è Cecina non hanno un reparto di Emodinamica. Essenziale diventa dunque, in questi casi, la prontezza del trasferimento, per poter intervenire entro tre ore con l'angioplastica: più tempo passa, più gravi possono essere i danni arrecati al miocardio. Ma non c'è un'ambulanza attrezzata riservata a questo servizio. Viene utilizzato il mezzo di turno che, però, potrebbe anche essere impegnato altrove. (g.p.) ALTRO SERVIZIO A PAG. 17

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