Il Tirreno

Vaccini, malattie infettive quasi scomparse

Una vaccinazione e il dottor Marco Battaglini, responsabile del dipartimento prevenzione dell’Asl 6
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Una vaccinazione e il dottor Marco Battaglini, responsabile del dipartimento prevenzione dell’Asl 6

In dieci anni abbattuti i casi di morbillo, rosolia e parotite

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 PIOMBINO. La copertura con i vaccini contro le principali malattie infettive nella nostra provincia arriva fino al 96 per cento, partendo da una base dell'87 per cento.  «Numeri che ci pongono - dice Marco Battaglini, responsabile del dipartimento della prevenzione dell'Asl 6 - ai primi posti a livello regionale, e ci lasciano soddisfatti e tranquilli per quanto riguarda la possibilità di diffusione di problematiche infettive emergenti o riemergenti».  Battaglini spiega quindi che «sul nostro territorio si arriva a una copertura superiore al 96 per cento nel caso della cosiddetta "esavalente" ovvero il vaccino contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio e Haemophilus influenzae B, ma la stessa cifra si raggiunge anche per la vaccinazione contro lo pneumococco responsabile di gravi infezioni quali la polmonite o la meningite caratterizzate dall'elevata letalità».  Ugualmente soddisfacenti vengono considerati i risultati raggiunti per la vaccinazione Mpr ovvero per morbillo, parotite e rosolia che superano ogni anno il 92 per cento. Solo leggermente inferiore il traguardo raggiunto con le vaccinazioni contro il meningococco che arrivano all'87 per cento.  Secondo l'Asl è quindi la felice combinazione tra l'estensione della copertura con i vaccini e i continui miglioramenti nelle tecniche di diagnosi e cura delle malattie infettive ad aver contribuito ad abbattere in maniera significativa la loro diffusione: seguendo i dati recentemente diffusi dall'assessore regionale alla salute, Daniela Scaramuccia, negli ultimi 10 anni si è registrato un crollo verticale dei casi di morbillo passati da 1113 casi a 78, della rosolia da 2095 a 5 e della parotite epidemica da 2450 a 41.  Gli ultimi casi rilevati all'interno del reparto di malattie infettive sembrano confermare questo andamento: «I dati del primo semestre 2011 - dice Spartaco Sani, direttore dell'unità operativa malattie infettive e tropicali dell'Asl 6 di Livorno - non presentano particolari criticità. Nello specifico è sufficiente ricordare che se esiste un aumento dei casi di epatite A, passati da 2 a 6, questo è legato semplicemente a una mini epidemia familiare verificatasi a causa di un alimento contaminato, niente quindi di allarmante. Tutti i casi sono stati gestiti dal nostro reparto con esito favorevole e non vi è stata ulteriore diffusione. Altre malattie come a esempio i casi di meningoencefalite virale - prosegue Sani - rientrano nelle patologie non prevenibili e legate a normali fluttuazioni della casistica sempre presenti ogni anno e senza alcuna significatività, dati i piccoli numeri. Complessivamente mi sento comunque di ripetere che seppur sia importante non abbassare mai la guardia, il fenomeno delle malattie infettive è ampiamente sotto controllo».

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