Il Tirreno

«Difenderemo il lavoro e il futuro dei giovani»

L’intervento del segretario della Fiom Gabrielli
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L’intervento del segretario della Fiom Gabrielli

L'intervento di Gabrielli (Fiom): evitare il rischio della vendita a pezzi della Lucchini

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 PIOMBINO. Sono quasi le 10,30 quando il corteo raggiunge piazza Gramsci. Sul palco, tra la folla di manifestanti, oltre ai relatori, ci sono anche i sindaci dei Comuni della Val di Cornia, in testa Gianni Anselmi. Presenti anche l'onorevole Silvia Velo, e il presidente della Provincia di Livorno, Giorgio Kutufà. A condurre gli interventi è il segretario della Fim, Fausto Fagioli che, dopo aver ringraziato i partecipanti, ha riflettuto sulla portata enorme della manifestazione, sentita da tutti come impegno per il futuro di ciascuna famiglia.  A seguire, Luciano Gabrielli della Fiom ha ribadito l'importanza dell'iniziativa: «Questa piazza è la parte migliore dell'Italia che non si arrenderà alla perdita del lavoro e a far ricadere sui figli gli errori del passato. La nostra è una difesa dell'economia di un comprensorio, la difesa del ciclo integrale contro la vendita a pezzi dello stabilimento. È fondamentale ragionare in termini di unico polo per Lucchini, Magona e Dalmine. Diciamo no alla precarietà che genera disperazione».  Sul palco anche Antonio Fascetto, Rsu Beltrame di San Giovanni Valdarno: «La siderurgia è nata in Toscana con gli Etruschi; oggi possiamo fare ancora tanto in questo settore. Noi a San Giovanni veniamo da una storia di 140 anni, e per il territorio l'industria è sempre stata motivo di orgoglio. Adesso sono tre anni che viviamo un'incertezza insostenibile. È vero, noi siamo un'azienda piccola, con solo 80 operai, ma crediamo non sia ammissibile pensare di poter chiudere una fabbrica che va bene come la nostra. Sarebbe un segnale pericoloso per l'intero settore».  A intervenire è anche l'assessore regionale al lavoro, Gianfranco Simoncini che punta il dito contro l'assenza di una politica industriale: «Chiederemo al nuovo governo di aprire subito un tavolo di discussione sul caso Lucchini. Sono poi necessari altri punti, come la riduzione della pressione fiscale e la tutela dei lavoratori a termine».  Riccardo Gucci di Cna, ha sottolineato il vincolo fra territorio e siderurgia, proponendo un serio impegno sul problema della riscossione del credito delle piccole imprese.  Ha chiuso il comizio Vincenzo Renda (Uilm): «La politica si deve fare garante di un ambito che non può essere lasciato in mano ai finanzieri. Mordashov non appartiene alla nostra storia. Piombino merita un nuovo imprenditore, capace di stare sul mercato». F.L.

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