Il Tirreno

Espropri, il tribunale dà ragione ai proprietari che avevano fatto ricorso

Accordo sulle indennità

Paolo Federighi
La zona artigianale di San Vincenzo
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La zona artigianale di San Vincenzo

Pagamenti ridotti e a rate per le aree artigianali

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 SAN VINCENZO. Raggiunto l'accordo tra l'amministrazione e i due soggetti che hanno vinto il ricorso contro il Comune per le indennità di esproprio dei terreni nella zona artigianale: la Costruzioni La Piana srl e Casimirro e Nada Genovesi. La vicenda iniziò nell'aprile del 2005, quando l'amministrazione approvò il piano di attuazione di iniziativa pubblica riguardante l'ampliamento della zona artigianale. Tale delibera prevedeva l'esproprio di terreni, dei quali fu notificata l'indennità. Fra i soggetti espropriati c'erano appunto anche la Costruzioni La Piana s.r.l. ed i signori Casimirro e Nada Genovesi, che non accettarono.  Nel luglio 2006 fu espropriato un terreno di 14.240 metri quadrati alla Costruzioni La Piana srl, per un'indennità di 159.426 euro, ed un terreno di 8.600 mq ai Genovesi per un'indennità di 96.283 euro. Nel giugno 2007, la Commissione provinciale espropri ha ritenuto congruo il valore stabilito dal Comune, in via definitiva, di 11,1957 euro al mq. Le due società non accettarono, e il Comune decise di depositare presso la Cassa depositi e prestiti le somme di 59.769 euro a favore dei Genovesi e di 95.656 a favore della Costruzioni La Piana a titolo di indennità di esproprio ridotta al 60% per mancata accettazione. La Costruzioni La Piana e i Genovesi citarono in giudizio il Comune innanzi alla Corte di Appello di Firenze, per l'accertamento giudiziale. La Corte ha condannato l'amministrazione. Con sentenza del 19 luglio 2010, notificata il 24 aprile 2011, la Corte di Appello ha provveduto a definire in 640.800 euro l'indennizzo dovuto dal Comune alla Costruzioni La Piana. Con sentenza del 19 luglio 2010, notificata il 27 settembre 2011, la Corte ha definito in 425.700 euro l'indennizzo dovuto dal Comune ai Genovesi, risultante dalla sommatoria tra l'indennità di esproprio (pari a 387.000 euro) e la maggiorazione del 10%. Visto che il legale del Comune ha ritenuto non consigliabile il ricorso, sono state intavolate trattative con le parti per ottenere condizioni più favorevoli per l'amministrazione e per gli assegnatari delle aree Pip cui, per contratto, grava il maggior onere di esproprio e che vedrebbero compromesse le possibilità di continuare le attività. Raggiunto un accordo che comporta, per la controversia Comune-Genovesi, la riduzione della quasi totalità della maggiorazione del 10% riconosciuta in sentenza e la rateizzazione del pagamento dell'importo ridefinito, in due rate, al 30 novembre 2011 (o al 30 gennaio 2012) e al 31 luglio 2012. Per la controversia Comune-Costruzioni la Piana, per la quale la Corte di Appello già non aveva riconosciuto la maggiorazione del 10%, la rateizzazione del pagamento dovuto in due rate (al 30 gennaio 2012 e al 30 luglio 2012). La giunta ha approvato gli schemi di accordo bonario con le due proprietà.

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