Il dolore
Referendum sullo scalo
Saranno i cittadini a decidere se mantenere il collegamento tra Porto Azzurro e Piombino
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO AZZURRO. Riattivazione dello scalo marittimo di Porto Azzurro? La scelta spetta ai cittadini. Si va infatti verso il referendum consultivo per decidere se mantenere o meno il collegamento marittimo tra Porto Azzurro e Piombino. La giunta Papi ha capito che è meglio passare la palla ai cittadini e chiedere loro se si intende mantenere la sosta in porto della motonave della società pubblica di navigazione oppure darle addio in modo definitivo. I cittadini saranno chiamati a pronunciarsi su questo quesito, ma intanto questa sera è arrivato un passo importante, che riguarda l'approvazione della consultazione referendaria. Del resto la giunta Papi non poteva ignorare la lettera firmata da circa settecento persone dove si richiedeva la riattivazione della linea di traghetti per Piombino. È da oltre due anni che il servizio è interrotto, per consentire la realizzazione del prolungamento della diga foranea. E l'amministrazione comunale non ha fatto mai mistero sulle sue reali intenzioni riguardo al futuro del porto. Dismissione del collegamento per realizzare invece l'approdo turistico interamente dedicato al diporto e ai grandi yacht. Il sindaco Papi e la giunta non vogliono più il collegamento. Una parte di cittadini al contrario sembra non volerci rinunciare. La petizione ha preso il via quest'estate quando in banchina hanno cominciato ad attraccare grandi yacht. Ora l'intervento previsto sulla diga foranea del porto non è finito. «La nave - concludono alcuni cittadini - fa comodo soprattutto ai pendolari, lavoratori e studenti, e a quella parte di popolazione non più giovane che deve spesso recarsi in continente per motivi di salute». Fra gli altri punti all'ordine del giorno l'adesione del Comune al gestore unico per il ciclo integrato dei rifiuti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
