Il dolore
Stamani riaprono elementare e asili, giovedì sarà il turno della media Giusti
«Le scuole sono sicure al 100%»
Luca Centini
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I documenti coperti di fango della scuola media Giusti Ma le mamme non si fidano e chiedono controlli approfonditi
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MARINA DI CAMPO. «Riapriamo le scuole solo dopo ripetuti controlli». Il sindaco Vanno Segnini lo garantisce in prima persona. Anche perché, se l'alluvione di lunedì scorso ha distrutto case e negozi, ha anche seminato la paura. Le mamme dei bambini delle scuole dell'infanzia Battaglini e Gentini e delle medie Giusti non sono tranquille per una riapertura così rapida. Vogliono rassicurazioni in più. Non si fidano. Così hanno raccolto decine di firme, già protocollate in Comune, con cui chiedono controlli più approfonditi prima di riaprire le sedi scolastiche. Ma la riapertura degli istituti è una priorità per Segnini che non esita ad assumersi le proprie responsabilità. «Finalmente assicuriamo ai nostri concittadini un passo essenziale, un primo tassello per tornare verso una condizione di normalità. La riapertura arriva dopo approfonditi e ripetuti controlli effettuati dal personale tecnico del Comune insieme ai vigili del fuoco. Solo dopo questi controlli è stata rilasciata l'agibilità degli stabili». Per l'ok delle scuole medie Giusti, finite sott'acqua con l'alluvione, si dovrà attendere, comunque, il prossimo giovedì. Richiesta danni. Tante cose da fare e pochi soldi a disposizione. Marina di Campo cerca di rialzarsi con quella poca energia e le poche risorse che gli restano. L'amministrazione comunale sta chiedendo in modo disperato un nuovo intervento della Regione e uno - che finora non c'è mai stato - del Governo. Intanto prosegue la conta dei danni. E dei danneggiati. Per il momento, e il dato è ancora provvisorio, 175 persone hanno consegnato il modulo denunciando danni a case, auto e negozi. Nello specifico si contano 70 danni a seconde case, 45 abitazioni dei residenti, una sede di un'associazione, 6 condomini, 40 veicoli e 13 imprese. Ma il dato, assicurano dagli uffici comunali, è solo una piccola parte, dal momento che la maggior parte delle persone danneggiate è ancora impegnata a liberare le stanze dal fango. Ricostruzione. Come detto i soldi per mettere in sicurezza il territorio colpito a morte dall'alluvione sono scarsi. Così, al momento, si cerca di intervenire su alcune priorità ben definite. E per priorità, fanno sapere dal Comune, si intende soprattutto la pulitura degli alvei dei corsi d'acqua, cariche di detriti che, in caso altra pioggia, potrebbero mettere a rischio la tenuta degli argini. Gli operai degli enti interessati sono già al lavoro per rimuovere i detriti anche se, per il momento, i massi più pesanti non sono ancora stati rimossi. Prosegue, invece, il lavoro della Provincia per la sistemazione delle strade e dei ponti colpiti dalla furia dell'acqua. «Abbiamo già dato incarico alle ditte locali che stanno già lavorando - racconta l'assessore provinciale alla viabilità Catalina Schezzini - stiamo intervendo su Bolle Caldaie e sul ponte delle Caviere, per il quale vige l'ordinanza di chiusura della strada per il cedimento del manto stradale e per l'erosione al piede del ponte. Oggi iniziamo anche a lavorare sul ponte degli Alzi. Domani effettueremo un nuovo sopralluogo assieme all'ufficio tecnico per la difesa del suolo. Entro la fine del mese contiamo di ripristinare tutta la viabilità e chiudere la prima fase degli interventi».
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