Lutto
Sarà un Natale di crisi, ma i paesi non rinunciano a luminarie e addobbi
M. Massei Autunnali
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La luminaria natalizia dell’anno scorso in centro a PiombinoNegozianti e Comuni al lavoro a Piombino e Suvereto Campiglia quasi ok, tutto da decidere a San Vincenzo
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PIOMBINO. Nonostante la crisi dilagante, luminarie e addobbi vari arriveranno anche quest'anno a rendere più festosi i centri della zona. Comuni e commercianti con un occhio ai bilanci, ma anche con molta voglia di fare, si sono messi in moto nella consapevolezza che risparmio e idee qualche volta possono andare di pari passo. Quasi ovunque la formula organizzativa che negli anni scorsi aveva sempre avuto successo, è confermata. I fondi necessari vengono raccolti tra i commercianti tramite una quota fissa, mentre il Comune provvede con un proprio contributo, che tendenzialmente coincide il pagamento del contratto con l'Enel per la fornitura di energia elettrica. Così è a Piombino, dove alla quota messa a disposizione dall'amministrazione (più o meno quella dello scorso anno: 11.250 euro) si aggiungono i fondi raccolti dal Comitato festeggiamenti tra i negozianti, ai quali spetta anche la scelta della ditta incaricata dell'allestimento. Le luci, già montate da qualche giorno, si accenderanno il 1º dicembre e, assieme al grande abete di piazza Gramsci, rimarranno attive fino all'Epifania. Fa eccezione Riotorto, che per la festa del patrono resterà a luci accese fino al 22 gennaio. Al contrario, la Sagra del cinghiale posticipa l'accensione delle luci a Suvereto all'11 dicembre. «Questa festa - spiegano dal Comune - è una delle nostre tradizioni principali e l'abbiamo sempre tenuta separata dal Natale; di conseguenza rimandiamo a dopo anche le luci». A Suvereto il finanziamento dell'operazione vede da una parte il Comune, con 5.000 euro, dall'altra i negozianti, coordinati dal Centro commerciale naturale, con un contributo di 70 euro ciascuno. A carico dei commercianti, invece, il progetto che il Comune ha redatto quest'anno per la prima volta, e che impone ai negozianti specifiche regole per la decorazione delle proprie botteghe: addobbi rossi su base verde per il borgo, oro su base verde per via don Minzoni, argento su base verde per via Alighieri. Una commissione decreterà durante le feste la decorazione migliore. A Campiglia molto è ancora da decidere, almeno da qui all'8 dicembre, data in cui si dovrebbero accendere le luci. Le operazioni saranno distinte tra il borgo, Venturina e Cafaggio. In via generale, le spese saranno comunque divise, in misura ancora da stabilirsi, tra il Comune, che fornirà la corrente elettrica, e l'Ente valorizzazione, il Comitato cittadino e le associazioni dei commercianti che forniranno la propria quota di alcune decine di euro a negozio. Oltre alle luci, verranno istallati alberi di Natale, mentre le scuole offriranno la collaborazione per gli addobbi. Infine San Vincenzo, dove la pagina natalizia è ancora tutta da scrivere in attesa dell'incontro tra Comune, commercianti e associazioni.
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