Sicurezza
Pioggia e fango devastano la cava Beneforti
Stefano Bramanti
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La storica cava Beneforti distrutta dalla furia dellacqua e dalla caduta di 1.500 metri cubi di detriti Oltre 1.500 metri cubi di detriti trascinati dalla collina sui macchinari
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SAN PIERO. La cava è distrutta. Su macchinari e strutture sono piuvuti 1500 metri cubi di fango e detriti. Un dramma nel dramma: quello di una famiglia di imprenditori che dal 1945 si dedica all'estrazione del granito campese e che ora è in ginocchio per colpa dell'alluvione. La cava Beneforti è stata letteralmente dilaniata dalla furia delle acqua che ha innondato la collina, scavato nuovi percorsi, provocato frane e cedimenti nel terreno. Terra, roccia e fango, trascinati dall'acqua sono finiti sulla cava porvocando enormi danni. I primi a raggiungere la zona sono stati i proprietari dell'impresa campese. Gianni Beneforti si è trovato di fronte la distruzione: niente di quello che con fatica suo nonno e suo padre hanno realizzato e che lui aveva continuato a gestire fino ad oggi esiste più. «La cava di mio fratello e dei nipoti - racconta Alex Beneforti, noto fotografo elbano tra i primi a raggiungere e filmare la devastazione - è stata sommersa da circa 1500 metri cubi di fango e detriti. Da mercoledì mattina, dopo aver sistemato la strada interrotta in due punti, stiamo lavorando con 4 escavatori e solo oggi si ricomincia a vedere alcuni punti del piazzale pulito. Ci sono molti danni alle attrezzature, in particolare alla fresa che era stata acquistata da poco».
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