Sicurezza
Operaio investito dalla bomba d'acqua
Luca Centini
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La frana sulla strada provinciale di Cavoli «Sono salvo per miracolo, non sarà facile dimenticare quei momenti»
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MARINA DI CAMPO. «Sono vivo per un miracolo». Diego Ferrini, 32 anni, lavora come operaio per la Provincia. Usa queste parole per spiegare quello che gli è capitato lunedì mattina, proprio nei momenti in cui l'alluvione si stava scatenando al massimo della potenza contro il versante occidentale dell'Isola d'Elba. Proprio in quegli attimi Marina di Campo stava finendo sott'acqua. Ferrini era alla guida della sua Punto. Stava cercando di lasciarsi la pioggia alle spalle per andare a Portoferraio, nella sede della Provincia. Ma a poche centinaia di metri da Cavoli, quasi all'altezza del ponte di Bolle Caldaie ha rischiato di soccombere di fronte alla forza dell'alluvione. «Veniva giù troppa acqua, mi sono dovuto fermare - racconta Ferrini - non riuscivo a fare manovra, mi sono accorto dopo poco che l'auto si stava girando da sola». Per fortuna l'operaio si è fatto trovare pronto e, afferrando con forza la maniglia, ha aperto la portiera, uscendo in tutta fretta dalla macchina. «La Punto si è accartocciata sul guard-rail - racconta Diego - continuava a piovere in modo incredibile. A un certo punto l'asfalto ha ceduto e, sotto le ruote, il manto stradale è in parte crollato. Si sono creati degli avvallamenti profondi quasi all'altezza del ponte. Se fossi rimasto in auto, probabilmente, non sarei qui a raccontare la storia». Un'altra auto dietro a quella di Ferrini è rimasta prigioniera dell'acqua. In panne con il motore messo ko dalla pioggia, prima che lo stesso Ferrini chiamasse il centro operativo della Provincia e disponesse la chiusura immediata della strada. «Dimenticare quegli attimi non sarà semplice - racconta Diego - ho avuto paura, ma per fortuna non mi sono fatto niente».
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