Il Tirreno

Ricorso per stoppare i lavori nella Tenuta

Uno dei poderi della tenuta
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Uno dei poderi della tenuta

Il Gruppo d’intervento giuridico ha interpellato anche ministero e Commissione europea

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SAN VINCENZO. Il Gruppo d'intervento giuridico (Grig) ha presentato un ricorso avverso la variante urbanistica per la Tenuta di Rimigliano. Interessati il ministero per i beni e attività culturali, la Regione, la Provincia, il Comune, il Corpo forestale dello Stato, i carabinieri e la Commissione europea. Secondo il Grig, la variante per la Tenuta di Rimigliano sarebbe incongrua rispetto all'impianto di pianificazione urbanistica comunale generale, al contesto dei Parchi Val di Cornia, e rispetto alpiano di indirizzo territoriale (Pit). Secondo Stefano Deliperi, legale rappresentante del Grig, sarebbe assente una corretta valutazione ambientale strategica (Vas), atto preventivo e vincolante del procedimento. Oltre a ciò, secondo il Grig, dalla deliberazione del 3 ottobre si evincerebbe che molti elaborati allegati non sarebbero mai stati sottoposti alla visione del pubblico per l'intervento nel procedimento di approvazione. Il ricorso prende in considerazione anche le volumetrie esistenti nella Tenuta, che il Grig considera assai inferiori a quanto dichiarato dal Comune: 12.450 metri quadrati invece che i 17.000 dichiarati dal Comune, con 9.500 mq utilizzabili per abitabilità. «La normativa urbanistica regionale - sostiene Deliperi - prevede, in caso di contrasto fra previsioni di atti di pianificazione, programmazione e gestione di enti territoriali differenti, la richiesta di apertura di specifico procedimento davanti alla Conferenza paritetica interistituzionale, richiesta che comporta la sospensione degli effetti del provvedimento oggetto di contestazione».

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di Redazione web