Il Tirreno

Primo stock da 500mila euro per rimuovere dai fossi massi grandi come macchine

Alcuni massi di granito rotolati fino in strada nella zona di Cavoli
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Alcuni massi di granito rotolati fino in strada nella zona di Cavoli

Segnini chiede aiuto al Governo mentre in paese tornano i servizi Aprono posta, ambulatori e centri di raccolta per cibo e vestiti

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MARINA DI CAMPO. «Stiamo facendo la nostra parte, ora speriamo che il Governo ci possa dare una mano». E' una richiesta d'aiuto carica di fiducia e di disperazione quella del sindaco, Vanno Segnini. Marina di Campo fatica a risollevarsi, a scrollarsi di dosso tutto quel fango. E' arrivato il momento di fissare le priorità, di spendere i primi soldi arrivati dalla Regione per gli interventi di somma urgenza. Andiamo per gradi. Ieri il Comune ha deliberato ufficialmente la richiesta dello stato di emergenza nei confronti del Governo. Purtroppo i tempi non sembrano essere dalla parte dei campesi, visto che il Parlamento, proprio ieri, era totalmente assorbito nel preparare il dopo Berlusconi. La speranza elbana è che, in un modo o nell'altro, il disastro di Marina di Campo rientri nelle priorità della politica. Anche perché i 500 mila euro appena allocati dalla Regione sono pochi rispetto alle dimensioni del disastro e serviranno solo per gli interventi considerati prioritari. Interventi che, peraltro, il Comune ha già individuato. «Spenderemo quei soldi - spiega Sandra Maltinti, la responsabile dell'ufficio tecnico comunale - per rimuovere i massi giganteschi che sono crollati e si sono depositati nei fossi». Stiamo parlando di massi che pesano fino a 4 tonnellate, alcuni dei quali sono grandi come automobili. «La prima cosa da fare - dice il sindaco - è ripulire i fossi per scongiurare nuovi pericoli in caso piova ancora. Gli stessi fossi su cui, da giorni, gli uomini della Protezione civile e ancor prima quelli dell'Unione dei Comuni stanno lavorando». Sistemare i fossi, quindi, è il primo passo. Ma è chiaro che serviranno ben altre risorse per risollevare il paese. Servizi sanitari. Domani tornano operativi nella sede del distretto i servizi di prelievo del sangue e le vaccinazioni. Nella stessa sede è attivo l'ambulatorio del dottor Bartolomei che potrà regolarmente visitare i suoi assistiti. Cibo. Apre oggi il nuovo punto di raccolta e distribuzione di generi alimentari nella zona retrostante l'edificio comunale, con orario dalle 10 alle 18 (tutti i giorni), mentre il punto di distribuzione allestito all'aeroporto della Pila chiude. Abbigliamento. Il servizio di distribuzione dei vestiti, fino ad oggi attivo all'aeroporto, è spostato nella sede della Pubblica Assistenza (tutti i giorni dalle 14 alle 18). Lavaggio. La società Ilva di Rio Marina, da domani, laverà a caldo gratuitamente i capi di abbigliamento e tessile. La consegna e il ritiro dei capi di abbigliamento viene effettuato nei locali della Pubblica Assistenza dalle 10 alle 13. Posta. Da domani sarà aperto uno sportello dedicato ai servizi postali in una postazione mobile dietro alla sede del Comune, con gli stessi orari di prima dell'alluvione. Allo steso tempo sarà allestito un punto mobile a San Piero (tutti i giorni) e a Seccheto (martedì, giovedì e sabato di ogni settimana).

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di Redazione web