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Dopo la paura la rabbia dei cittadini: allagamenti annunciati

«Troppo basso l'argine degli Alzi»

«Troppo basso l'argine degli Alzi»

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 MARINA DI CAMPO. «Ci avevano detto che avebbero messo in sicurezza il fosso, abbiamo pagato un sacco di soldi per la tassa di bonifica. Ma i lavori sono stati fatti male e lunedì siamo stati invasi dall'acqua». Marcella vive a Campo da 50 anni. La sua è una delle proprietà invase dall'acqua su via Pietri, sul lato opposto del fosso degli Alzi, quasi di fronte alla casa dove ha perso la vita Maria Luisa Barrile. «Mio papà l'ha sempre detto che qui prima o poi sarebbe successo qualche cosa» racconta mentre ci mostra l'argine dal quale è fuoriuscita l'acqua che ha provocato i danni maggiori in paese. «Hanno costruito a monte deviando il corso del fosso, su un terreno che era nostro ma sul quale, all'epoca, ci dissero che non avremmo potuto costruirci neppure un pollaio - continua Marcella - e hanno costruito a valle, verso il mare. Noi siamo nel punto più basso del paese. L'acqua è tracimata su un fronte di 70 metri e da qui è andata verso la strada e le scuole, costruite nel bel mezzo dello Stagnone». «Chi ha fatto i lavori di messa in sicurezza avrà anche studiato - continua il marito della donna - ma noi che ci viviamo qui le cose le sappiamo. Prima il muro dell'argine era alto il doppio di quello che è ora. L'hanno abbassato. Sono stato io a realizzare un contro muretto verso l'interno, altrimenti l'acqua sfondava tutto». Le segnalazioni al Comune per quei lavori che non hanno mai convinto Marcella e suo marito non sono mancate. «Ma non ci hanno dato retta» continuano. E ora ci sono i danni da contare. «Sapete perché ci siamo salvati? - continua - perché il mio babbo disse a me e a mio marito di costruire la casa più in alto, su un seminterrato perché di questo fosso non si fidava».  Ma c'è di più. «La colpa dell'acqua venuta dal monte - conclude la donna - è anche del Parco. Non si può fare, se non manualmente, la pulizia dei terreni perché è zona protetta, è tutto in abbandono e questi sono i risultati».

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