Il Tirreno

I tre progetti presentati con la legge Burlando dovranno essere adeguati alle prescrizioni

Porto turistico, ecco le regole

Giorgio Pasquinucci
Il porto di Poggio Batteria nel piano guida
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Il porto di Poggio Batteria nel piano guida

Un piano guida del Comune per Poggio Batteria e la Chiusa

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 PIOMBINO. I tre progetti presentati a Poggio Batteria, secondo le procedure delle legge Burlando, dovranno adeguarsi al piano guida integrato della nautica che la giunta porterà all'approvazione del consiglio comunale il prossimo 22 novembre. Solo succesivamente sarà convocata una conferenza dei servizi istruttoria per valutare il progetto da ammettere alla fase successiva. Il Comune, al contrario di quanto espresso dai tecnici delle Regione, non ritiene necessaria l'approvazione di un piano regolatore portuale.  Nelle settimane scorse commentando la sentenza del Consiglio di Stato, che ha respinto il ricorso della società Porto Elba, contro il Comune di Portoferraio, era stata l'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson a ribadire che la pianificazione pubblica è preminente sull'interesse privato e che in Toscana la legge 1 del 2005 rende inapplicabile il decreto Burlando in assenza di un piano regolatore portuale.  La stessa cosa è stata sostenuta nella conferenza dei servizi per Poggio Batteria, dall'ingegner Fabrizio Morelli che rappresentava la Regione. Secondo l'assessore all'urbanistica Luciano Francardi invece - a differenza di Portoferraio - il Comune di Piombino ha già, con la variante al Prg per il distretto della nautica approvata nel 2009, lo strumento di urbanistico che consente d'attivare la Burlando.  «Il piano guida - sostiene Francardi - non è un modo furbo per appianare gli ostacoli, tanto che era già previsto dalla variante, ma uno strumento cogente a cui si dovranno attenere i progetti. Sarà poi la società vincitrice a preparare il piano regolatore che passerà successivamente all'approvazione in consiglio comunale. Fare ora un Prt significherebbe dare indicazioni troppo stringenti, rischiando di non avere nessuno disponibile a realizzare il porto».  Il piano guida dà comunque indicazioni su come il privato dovrà realizzare tutti gli interventi previsti nel distretto delle nautica. Cioè, oltre che per Poggio Batteria, anche per l'approdo e il polo cantieristico della Chiusa. Complessivante sono previsti 1.500 posti barca ma con una distinzione più precisa della tipologia.  Nella Chiusa 50 posti barca saranno riservati a imbarcazioni di pescatori professionisti e, nell'area retrostante, è previsto il mercato del pesce. Un ettaro di terreno sarà disponibile per attività legate alla cantieristica. Il grosso degli ormeggi (75%) dovrà essere riservato a barche tra 7,6 e i 16 metri. Il 15% è previsto per la cosiddetta "nautica sociale", cioè barche che non superano i 7,5 metri. Solo il 10% per la fascia tra i 16 e i 20 metri.  La nautica di prestigio troverà posto a Poggio Batteria, dove il 90% dei posti sarà riservato a barche comprese tra i 10 e i 20 metri e un minimo del 10% a quelle di maggior lunghezza.  Il master plan del porto di Poggio Batteria, prevede che l'imboccatura sia a Nord-Est, in corrispondenza della diga commerciale. Al momento solo uno dei progetti, quello della Porto turstico dell'Arcipelago, presenta queste caratteristiche. Quello della Porto turistico di Piombino prevede infatti l'ingresso a ridosso di Poggio Batteria e quello della Marina di Tor del Sale a metà della diga foranea.  Trovano regola anche le aree a terra. Quelle destinate all'assitenza tecnica, esposizione e vendita, manutenzione e rimessaggio al coperto potranno occupare fino a 5 ettari. Le attività di maggiore impatto ambientale dovranno svolgersi all'interno di aree chiuse. È data la possibilità di costruire capannoni e/o coperture in rapporto di 0,9 rispetto ai mq di pertinenza. «L'edificazione - è indicato nel piano guida - dovrà avere caratteristiche di ecoefficienza e dovrà qualificarsi per la qualità del linguaggio architettonico, preferibilmente contemporaneo, capace di coniugare sapientemente forma e funzione, innovazione tecnologia e prestazione». Poggio Batteria, infine, dovrà configurarsi come Porta a mare, sia in termini di viabilità che di parcheggi.

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