Il Tirreno

In azione l'esercito degli studenti

In azione l'esercito degli studenti

Pale e sorrisi per ricominciare a vivere dove l'acqua ha portato via tutto

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MARINA DI CAMPO. Anche oggi niente scuola. L'appuntamento è per le 9, davanti alle medie di Campo. «Ci si divide in gruppi e poi andiamo a dare una mano, spaliamo fango, svuotiamo dall'acqua case e cantine, portiamo fuori dalle abitazioni i mobili rovinati». Sono coperti di fango, dalla testa ai piedi. Ma sorridono e portano il sorriso a chi, per colpa dell'alluvione, ha perso tutto. Sono gli studenti delle scuole elbane. Molti campesi, ma anche ragazzi e ragazze di Portoferraio, Porto Azzurro, Marciana e così via. «Quelli che non sono di Campo devono portare la giustificazione per i giorni di assenza a scuola - racconta uno dei ragazzi del gruppo, Patrizio Usai - ma questo non significa che non vengano a dare una mano. Stamani (ieri, ndr) eravamo 45: ci siamo divisi in gruppo e siamo andati a lavorare». La comitiva di adolescenti fa parte del Comitato studentesco dell'isola. Si è messa in moto tramite Facebook. Un messaggio dopo l'altro e ecco fatte le squadre. «Lunedì chiederemo un'assemblea - continua Patrizio - così tutti gli studenti potranno venire qui ad aiutarci senza dover portare la giustificazione». Il Comitato studentesco è una delle componenti del movimento spontaneo di cittadini dell'isola che, insieme alle decine e decine di volontari di associazioni di protezione civile isolane e non, sta cercando di far tornare a vivere il paese. Li potremmo chiamare "angeli del fango". In realtà fanno molto di più. Giovani e meno giovani auto organizzati: in sei giorni hanno raccolto scorte di cibo e vestiti, allestito tre punti di ristoro in paese, coordianto le attività di mensa per gli alluvionati al ristorante Da Gianni, raccolto le richieste di aiuto al centro della protezione civile della Pila dove vengono consegnate le scorte e dove si presentano, ogni giorno, i nuovi volontari. E ora, grazie alla disponibilità di una ditta elbana, cominceranno anche a raccogliere i vestiti sporchi per lavarli a costo zero a chi è stato colpito dall'alluvione. E' il grande cuore dell'Elba. E ha come protagonisti tantissimi giovani. «Questi ragazzi fino ad oggi non li vedevi neppure - raccontano alcuni residenti del paese - oppure li trovavi in giro a perdere tempo, pensando che fossero dei poco di buono. Non è così: l'alluvione ce li ha fatti scoprire, ha tirato fuori quello che sono, come nel caso di quel ragazzo che si è buttato nell'acqua limacciosa per salvare una signora rimasta aggrappata ad un albero perché rischiava di essere trascinata via dalla piena».  Pane per tutti. Anche le attività commerciali di Campo che hanno potuto riaprire i battenti cercano di dare una mano. Tantissime sono ancora in difficoltà, ma chi - come il forno Cavicchioli - ha la possibilità di lavorare mette i propri prodotti a disposizione della comunità. Il laboratorio del forno è alla Pila, si è salvato dall'alluvione e ha riaperto, nonostante il negozio nel centro del paese sia danneggiato. I dipendenti ogni mattina riforniscono la protezione civile di pane e di schiaccia senza volere un euro in cambio.  Alluvionati in azione. Il fornaio non è l'unica vittima dell'alluvione che intende dare una mano a chi si è visto portare via tutto dall'acqua. In centro a Campo c'è ad esempio il Filo d'Oro, un negozio di tessuti che ha deciso di regalare i prodotti che non può più vendere. Il personale dell'attività ha messo mano alla lavatrice. Tutto quello che si può salvare, ripulito dall'acqua entrata in negozio, va a chi ne ha bisogno. E le famiglie rimaste senza teli e lenzuola non sono poche.  Porta a porta ecologico. Conta sull'aiuto dei volontari elbani e del personale delle ditte specializzate arrivato da tutta l'isola anche il servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti danneggiati dall'alluvione. Le squadre sono suddivise a seconda del tipo di materiale da prelevare: ce nè una per i materassi, una per i mobili, una per gli elettrodomestici. Se poi c'è chi non riesce a svotare da solo la casa allagata dagli oggetti rovinati in paese sono a disposizione anche gruppi di giovanotti ben piazzati pronti a fare il lavoro pesante.  Il conto corrente. Per dare una mano ai cittadini elbani colpiti dall'alluvione ricordiamo anche che è stato attivato un conto corrente bancario, su iniziativa della Banca di credito cooperativo dell'Elba in collaborazione con Teletirreno Elba e Tenews. Il codice Iban di riferimento è il seguente: IT 91U0704870740000000004013. E la causale di riferimento: "Pro alluvionati isola d'Elba". V.L.

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