Sicurezza
Gli effetti della crisi si scaricano sulle famiglie, in troppi non riescono più a pagare laffitto
Ondata di sfratti: 27 sono già in corso
Francesca Lenzi
◗
Lassessore Tempestini e una manifestazione antisfratti (foto darchivio) Casi raddoppiati rispetto al 2010, e il Comune non ha alloggi disponibili
3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Ventisette sfratti in corso, e il 56 per cento in meno di contributo per le borse di studio scolastiche su Piombino. Sono queste le cifre allarmanti fornite dall'assessore alle politiche sociali, Anna Tempestini, durante un incontro con le associazioni volontaristiche per discutere i preparativi della Festa del volontariato che si terrà nei primi giorni del mese prossimo. «Sono importanti iniziative del genere, tanto più in un momento di forte difficoltà come quello che sta vivendo la nostra città - ha spiegato l'assessore nel corso della riunione - Oltre al frangente di incertezza in termini di occupazione, abbiamo ricevuto altre due notizie preoccupanti: 27 sfratti in corso e un rilevante taglio sulle borse di studio». Quasi tutti motivati da ragioni di morosità, gli sfratti, in parte già esecutivi, interessano varie tipologie di cittadini, sia single che famiglie, in qualche caso anche con bambini. «Facendo una stima di massima possiamo dire che il numero di casi, rispetto all'anno passato, è sostanzialmente raddoppiato, con una tendenza all'aumento - afferma Tempestini - La situazione ci preoccupa molto, in quanto non c'è nel patrimonio pubblico una risposta sufficiente alla portata del problema. Ci troviamo di fronte a una difficoltà oggettiva nel sostenere un tale flusso di uscite dalle abitazioni». «Non ci sono gli strumenti» è la risposta che l'amministrazione si trova costretta a dare. Al momento sembra esserci solo un alloggio disponibile. Esistono altri appartamenti vuoti, ma che necessitano di ristrutturazione, mentre i sessanta alloggi, in fase di realizzazione, in via della Pace, dovrebbero essere pronti solo nel corso del 2012, salvo imprevisti. «Il taglio al contributo all'affitto peggiora non poco il contesto - dice Tempestini - Le uniche risorse che restano arrivano dai Comuni e dalle Regioni, che più di tanto non possono fare. Purtroppo non esiste in Italia una politica per la casa e per lo status sociale». Sugli sfratti l'amministrazione piombinese procederà alla verifica dei casi, servendosi poi della graduatoria di emergenza, dove saranno favorite le famiglie con minori, già sapendo tuttavia l'impossibilità nell'accontentare tutti. Anche chi ha un appartamento comunale spesso si trova a non pagare il canone di affitto. Una circostanza che il Comune cerca con ogni mezzo di contrastare. «La nostra indicazione è chiara - spiega l'assessore Tempestini - Se non ci sono situazioni estreme di disagio, l'affitto va pagato. Avere una casa popolare è un privilegio». Chi non paga quindi viene segnalato a Casalp per le verifiche, rischiando così di perdere il diritto all'alloggio. Passando alla categoria scuola esistono due interventi contributivi: i buoni libro e le borse di studio. Se per i primi il ministero non si è ancora pronunciato, sulle borse di studio è arrivata nei giorni scorsi la comunicazione della Provincia, con il taglio previsto. Su tutto il territorio provinciale saranno 282.818 gli euro disponibili, contro gli oltre 600.000 dell'anno scorso. A Piombino quindi saranno a disposizione 33.834 euro, contro i precedenti 77.000. Un'ipotesi è quella di utilizzare parte dei fondi regionali del 2012 come compensazione, fermo restando il rinvio del problema ai prossimi mesi. «Cominciamo a sentire gli effetti della recente manovra che taglia benefici alle famiglie», conclude amaramente Tempestini.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
