Toscana
Omicidio e disastro colposo, al centro dell'inchiesta il difettoso allerta meteo
Federico Lazzotti
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Lauto dei carabinieri davanti a casa di Maria Luisa Barrile 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Omicidio colposo e disastro colposo. Sono queste le ipotesi di reato con le quali la Procura di Livorno ha aperto un fascicolo per fare luce sull'alluvione che lunedì scorso ha messo in ginocchio l'Isola d'Elba e in particolare il comune di Campo nell'Elba dove si sono registrati i danni maggiori e dove ha perso la vita un'anziana. La donna - secondo gli inquirenti coordinati dal pubblico ministero Luca Masini - aveva problemi di deambulazione ed è stata trovata esanime nella cucina allagata. L'anziana sarebbe infatti deceduta per un colpo alla testa che si è procurata cadendo, ma ora andrà spiegato perché abbia perso l'equilibrio. Per il resto, si indagherà sugli aspetti ambientali, ma anche su una circostanza denunciata nelle prime ore dallo stesso sindaco di Campo nell'Elba, Vanno Segnini: l'allerta meteo che la Protezione Civile ha emesso fino alla domenica sera, mentre la pioggia ha continuato a cadere copiosa fino a lunedì. Possibile evitare i danni compiuti dal maltempo? È questa la domanda su cui ruoterà tutta l'inchiesta. Per questo durante il summit di mercoledì in Procura è stato deciso che saranno disposti una serie di accertamenti tecnici e saranno nominati consulenti per approfondire diversi aspetti di quanto è avvenuto: dall'aspetto idrogeologico a un presunto danno ambientale. In queste ore gli investigatori stanno acquisendo informazioni oltre a un'ampia documentazione, in particolare filmati video girati durante l'emergenza. Spiega il procuratore capo Francesco de Leo: «Gli accertamenti si stanno concentrando su Campo nell'Elba e abbiamo dato mandato alla polizia giudiziaria di acquisire tutta la documentazione necessaria». Guardia forestale, vigili del fuoco ma anche i carabinieri stanno eseguendo gli accertamenti che saranno la base dell'inchiesta.
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