I lavoratori Beltrame al corteo delle tute blu
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Laltoforno della Lucchini che ha ridotto la produzione Martedì ferma la siderurgia. Polemiche sullo sciopero generale di zona tra Cgil e Uil
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PIOMBINO. Anche i lavoratori della Beltrame di San Giovanni Valdarno, in lotta per salvare la ferriera, manifesterano martedì prossimo a fianco dei metalmeccanici piombinesi. Durante lo sciopero, dalle 9 alle 12, si svolgerà un corteo per le via cittadine che partirà dal cavalcavia Lucchini. I commercianti sono stati invitati ad abbassare le serrande al passaggio del corteo. Qualche filo di polemica tra i sindacati invece sullo sciopero generale di zona. Il segretario provinciale della Cgil Maurizio Stazzullo e quello di zona Giuseppe Bartoletti, riferendosi alla sciopero di tutte le categorie proclamato dalla Uil, definiscono «curioso non consentire ai lavoratori di trasporti, energia, poste, banche e sanità di partecipare in quanto la legge prevede 10 giorni di preavviso». La Cgil esprime forte preoccupazione per la vicenda Lucchini. «L'accordo per il risanamento finanziario tarda e nel frattempo le risorse si stanno esaurendo, mancano ordini e la marcia dell'altoforno, con continue fermate, desta forte preoccupazione, con gravi rischi per la tenuta. A questo proposito invitiamo l'azienda ad avere senso di responsabilità, in modo da evitare situazioni di difficile gestione». La Cgil, che per prima aveva lanciato la proposta di uno sciopero generale, ricorda poi che è stato chiesto un incontro al presidente della Regione per fare assumere alla vicenda una valenza non solo locale. «Questo percorso è ancora in piedi, al termine del quale assumeranno le necessarie decisioni compreso l'eventualità di uno sciopero generale. Crdediamo che su questi temi serva una risposta più ampia e unitaria possibile».
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