Il Tirreno

Al corteo di martedì organizzato da Fim, Fiom e Uilm aderiranno anche i ragazzi delle superiori

Studenti in difesa delle fabbriche

L’altoforno e l’area industriale di Piombino
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L’altoforno e l’area industriale di Piombino

L'assessore regionale Simoncini chiede un incontro al governo

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PIOMBINO. Ragazzi in piazza per difendere le fabbriche.  Alla manifestazione di martedì prossimo organizzata da Fim, Fiom e Uilm con partenza alle 9 da largo Caduti sul lavoro, parteciperanno anche gli studenti delle superiori.  Il tam tam di facebook dà voce alla mobilitazione, fa registrare adesioni, esprime preoccupazione. La stessa, condensata nel volantino che i lavoratori delle tre sigle sindacali hanno distribuito ieri. «Sciopero dei metalmeccanici e non solo». Il titolo sembra esprimere una doppia speranza.  Da un lato, in un'adesione che valichi i confini degli stabilimenti e del loro indotto.  Dall'altro, che si arrivi quanto prima allo sciopero generale del comprensorio su cui, almeno fino a qualche giorno fa, si registravano delle resistenze sia nella Cisl, che punta a privilegiare un altro tavolo con le istituzioni, sia nella Cgil livornese. La strettoia potrebbe essere superata dalle «diplomazie» delle tre organizzazioni di categoria, compatte nella richiesta, e dalla componente locale della Camera del lavoro locale che, con Giuseppe Bartoletti, l'aveva avanzata per prima.  Negli ambienti sindacali, in queste ore, si percepiscono timori crescenti per la situazione del settore impiegatizio che, in presenza di un piano di riduzione degli organici, potrebbe essere il primo a pagare uno scotto.  Al corteo di martedì parteciperà l'assessore regionale alle attività produttive e al lavoro, Gianfranco Simoncini che si è impegnato a chiedere al governo un incontro e a convocare la direzione Lucchini per una verifica sull'andamento occupazionale con accento sui contratti a termine. I due elementi sono stati annunciati ai rappresentanti di Fim, Fiom, Uilm durante una riunione a cui hanno preso parte il sindaco Gianni Anselmi e il presidente della Provincia Giorgio Kutufà accompagnato dall'assessore Ringo Anselmi.  Una risoluzione sulla situazione del polo siderurgico è stata approvata all'unanimità dalla commissione Emergenza occupazione della Regione. Nel documento si sottolinea la necessità di predisporre rapidamente il piano di sviluppo industriale.  Anche Sel parteciperà alla mobilitazione di martedì: «Stiamo attraversando una crisi profonda resa più grave dal vuoto politico e di iniziativa del governo», scrive in una nota il coordinamento del circolo Ceento passi. Che aggiunge: «Mentre interi comparti industriali soffrono la crisi economica, il governo è completamente inadeguato e assente. Di questo soffriamo anche noi con le realtà della Lucchini, della Magona. Condividiamo - aggiunge Sel - l'iniziativa sindacale non solo per tutelare un polo industriale che per il territorio rappresenta ancora molto, ma anche perché non ci rassegnamo ad un Paese dove, piano piano, sparisce l'industria manifatturiera».

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