Il Tirreno

Indagini dei carabinieri di Suvereto dopo quanto accaduto alle elementari, davanti a tanti testimoni, mentre uscivano gli alunni

Picchia la ex a scuola, denunciato per stalking

Un carabiniere davanti alla caserma di Suvereto
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Un carabiniere davanti alla caserma di Suvereto

Trentenne romeno molestava e minacciava da tempo la donna anche nella sua abitazione

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 SUVERETO. Molestie, vessazioni, minacce, telefonate e appostamenti a casa. Infine le botte proprio davanti alla scuola elementare frequentata dal figlio di 8 anni, dove tanti i gentiori stavano aspettando l'uscita degli alunni. Un ultimo, gravissimo episodio che ha convinto i carabineri di Suvereto a denunciare per stalking un trent'enne di origine romena che abita in paese.  Le persecuzioni nei confronti della ex, secondo quanto ricostruito dai carabineri, si sarebbero ripetute da tempo, ma sarebbero emerse solo con l'aggressione davanti a scuola alcuni giorni fa, fermata dall'intervento dei militari dell'arma e dei genitori dei bambini in uscita.  Tutto era cominciato proprio in contemporanea all'uscita di scuola. L'uomo stava litigando con l'ex convivente per motivi futili, legati al loro bambino. Finché la discussione è degenerata e la donna era stata picchiata davanti a molti testimoni.  L'intervento dei presenti e dei carabinieri della stazione (immediatamente giunti sul posto), aveva posto fine alla spiacevole vicenda, evitando conseguenze peggiori. La donna veniva portata al pronto soccorso dalla Croce rossa; qui le venivano diagnosticate lievi lesioni. Ma i sanitari avevano comunque fatto scattare un codice "rosa", trattenendo la mamma quanto bastava per garantile serenità e sicurezza, affidandola poi ai servizi sociali (ai vari operatori del settore ed ai carabinieri di Suvereto).  L'episodio aveva sollevato grande preoccupazione in paese, ma anche grande solidarietà per la vittima (di cui si era fatto portavoce anche il sindaco).  I militari hanno seguito la vicenda scrupolosamente assicurando, tra l'altro, una costante (rassicurante) presenza sul territorio e davanti alle scuole. E hanno dato corso ad una serie di approfondimenti sul caso, verificando che l'uomo aveva avuto - nel tempo - reiterati comportamenti molesti, minacciosi e vessatori (anche telefonicamente) nei confronti della donna, raggiungendola pure nella sua abitazione. Ecco che si è arrivati alla denuncia per stalking.

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