La manifestazione
Vendite record mentre montagne di televisori finiscono nelle isole ecologiche per lo smaltimento
Switch-off, tv e decoder a ruba
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In vista dellimminente passaggio al digitale terrestre molti hanno acquistato una nuova tv e smaltito la vecchia nellisola ecologica dellAsiu a Fiorentina Asiu avverte: rivenditori obbligati a ritirare il vecchio apparecchio
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PIOMBINO. Meno di una settimana allo switch-off e nei negozi tv e decoder vanno sempre più a ruba. «Lo smaltimento dei vecchi apparecchi dismessi non sarà un problema - chiarisce Asiu attraverso il suo portavoce Giuseppe Tabani - l'importante è che i cittadini rispettino le regole raggiungendo le isole ecologiche o rivolgendosi ai nostri numeri verdi anziché abbandonare i televisori sul marciapiede». Boom di apparecchi nuovi in ogni caso, con un incremento negli ultimi giorni sempre più netto e costante. «Il consiglio - sorridono i rivenditori - era stato quello di organizzarsi con un certo anticipo: ma evidentemente non tutti ce l'hanno fatta a contenere i tempi e adesso che mancano pochi giorni le richieste sono in crescita continua. Noi, comunque, riusciamo a offrire la nostra assistenza a tutti». Tra i due articoli certamente il più richiesto è il decoder, reperibile anche a prezzi economici che si aggirano attorno alla vendita di euro. Il negozio Bucciantini di Venturina ne ha venduti qualcosa come 8000 pezzi a fronte di un migliaio di televisori («50 al giorno da una ventina di giorni»), mentre a Piombino il negozio Tomi rivela di venderne dieci per ogni televisore. «Molti certamente hanno colto l'occasione per cambiare un televisore che poteva essere vecchio anche di quindici anni - osservano da Bucciantini - e dunque ne ha magari approfittato per procurarsi un modello Led: complice il calo dei prezzi si possono fare anche dei buoni affari». «La nostra impressione - sottolinea invece Tomi - è che la maggior parte dei nostri clienti abbia fatto degli acquisti "d'emergenza": molti dei modelli che abbiamo venduto erano dei modelli economici. D'altronde la crisi che tocca in particolare Piombino non concedeva di aspettarsi qualcosa di diverso». Nel caso delle televisioni entrambi i negozi affermano di garantire sia la consegna dell'apparecchio, sia la sintonizzazione e la spiegazione, sia soprattutto il ritiro del vecchio televisore, a patto naturalmente che il cliente lo richieda esplicitamente poiché non in grado di organizzarsi per conto proprio. «D'altronde - spiega Asiu tramite Tabani - c'è una legge del 2005 che obbliga sia i rivenditori privati, sia la grande distribuzione a provvedere personalmente al ritiro di un vecchio oggetto a fronte di uno nuovo con le stesse caratteristiche. Dopodiché l'incaricato del negozio trasferisce direttamente l'apparecchio all'isola ecologica: la fase successiva prevede l'intervento del Centro Coordinamento Raee, che provvederà a prelevare tutti i vecchi apparecchi e infine a smaltirli». Tutto questo, però, ribadisce Tabani, a patto che tutti seguano le regole e che soprattutto i cittadini non obblighino l'Asiu a spendere tempo e soldi in più per il ritiro di oggetti depositati abusivamente in aree improprie: «Il sacrificio che possiamo chiedere può essere al massimo quello di trattenere il vecchio televisore in casa per un giorno in più dopo aver fissato un appuntamento con noi per il ritiro. L'importante è non lasciarlo nel primo punto che capita: un comportamento che può diventare, oltre che brutto, dispersivo e pericoloso». M. Massei Autunnali ALTRO SERVIZIO A PAGINA 5
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