Il Tirreno

Sul Comune unico il Comitato del no insiste e punta il dito sulla Regione

Vanno Segnini
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Vanno Segnini

Bocciata la modalità di consultazione estesa in Toscana Perplessità anche sulla mancanza di un progetto globale

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 PORTO AZZURRO. Sindaci divisi sul comune unico. Posizioni contrastanti ancora una volta emerse in occasione della seconda conferenza dibattito organizzata dal Lions Club che vedeva come relatore Vanno Segnini vice coordinatore del comitato del "No". Un secondo appuntamento con 5 sindaci: Segnini in qualità di relatore, Peria, Papi, Barbetti e Fratini (in rappresentanza di Alessi). É stato Vanno Segnini a spiegare come la contrarietà del comitato da lui rappresentato all'unificazione degli otto comuni si possa distinguere in due fasi. La prima riguarda le modalità di consultazione e di decisione messe in atto dalla Regione fra le quali: la raccolta di 5.000 firme, necessarie all'approvazione della legge che dia vita al referendum, che può essere fatta in tutta la Regione, la seconda fase poi, quella che vedrà l'instaurazione del comune unico, secondo Segnini è viziata dalla mancanza di un progetto che la sostenga con la previsione di dettagli quali l'unificazione delle varie normative che regolano l'edilizia, l'utilizzazione del suolo pubblico, il commercio, i contratti di lavoro. A favore del "Si" il sindaco di Capoliveri Barbetti, quello di Portoferraio Peria, Fratini in rappresentanza del comune di Rio nell'Elba, Bargellini presidente della Confesercenti. Gli interventi hanno sottolineato i vari aspetti positivi che l'unificazione comporterebbe: la possibilità di rappresentare le varie espressioni della cittadinanza col mantenimento delle 8 municipalità, raccolte in un'unica "Comunità delle Municipalità", il vantaggio di unificare le varie gestioni.

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