Il Tirreno

LA TESTIMONIANZA

«Non ho più niente qualcuno mi aiuti»

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 CAMPO. «Qualcuno deve aiutarci, non abbiamo più niente». La casa di Kledy Yace, 34 anni operaio albanese, ma da anni a Marina di Campo, è stata travolta dall'onda di fango. I mobili si sono ripegati sul letto, tutto è distrutto, dai vestiti, ai mobili. Tutto da buttare nel cassonetto. Tutto da ricomprare. «Ma io non ho quei soldi - racconta - e ora ho paura per quello che potrà accadere a mio figlio e a mia moglie».  Lunedì, all'alba, è stato il figlio piccolo a svegliare Kledy. «Mi sono affacciato - dice l'operaio - e ho visto che il livello dell'acqua stava salendo in modo rapidissimo. Non ho avuto il tempo per organizzarmi. Ho preso mia moglie e mio figlio. Siamo usciti in mutande, per fortuna una signora ci ha aperto il portone e ci ha fatto salire al quarto piano».  Kledy e la sua famiglia sono scampati al disastro ma non hanno potuto che assistere alla distruzione della casa, ridotta in un accumulo di rovine e rifiuti. «Mio cugino ci sta ospitando e - dice Kledy - mettendo i soldi da parte cercherò di ricomprare tutto».

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di Redazione web