Attenzione
Lassessore Francini ammette: «In caso di eventi eccezionali non sono certo che non accadrebbe nulla»
Allerta meteo: «Fossi e frane sono ok»
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Il fosso pieno di vegetazione lungo via Maestri del lavoro e Lido Francini Situazione costantemente monitorata dai tecnici della protezione civile
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PIOMBINO. Allerta meteo viene mantenuta, corsi d'acqua vengono monitorati senza interruzione da 3-4 gironi, ma secondo l'assessore ai lavori pubblici Lido Francini la situazione su tutto il territorio è tranquilla. Anche sul fronte delle frane che durante il nubifragio del dicembre 2008 hanno aperto profonde ferite sulla costa urbana. Di fonte a quanto è successo in questi giorni in Liguria Lunigiana e infine all'Elba, la prudenza non è mai troppa. Così l'assessore ammette: «Non sono certo che, di fronte ad un evento eccezionale, non possa succedere nulla». Anche il sindaco Anselmi, attraverso le pagine di Facebook, rassicura i cittadini. Raccogliendo qua e là però anche qualche osservazione. Una riguarda il fosso di Casone alla Sughera. «I tecnici delle protezione civile - precisa Francini - hanno fatto un sopralluogo anche stamani (ieri mattina per chi legge ndr) sul fosso del Casone. Effettivamente, pur non costituendo un pericolo immediato, nell'alveo ci sono cresciute piante, anche di grosse dimensioni, che suggeriscono la necessità di una ripulitura. Il lavori richiedono un impegno finanziario che, anche se non subito, dovremo trovar modo di coprire». Sempre durante i sopralluoghi di ieri mattina, lungo la strada che porta all'acropoli di Populonia sono stati trovati tre sassi di grandi demensioni. Sintomo di uno smottamento? «Continueremo a tenere sott'occhio la situazione, ma ipotiziamo che a far cadere quei sassi sulla strada possa essere stato anche qualche cinghiale». «È pur vero che da noi le piogge non sono state eccezionali - spiega ancora Francini - ma abbiamo costantemente minitorato il Cornia e tutti i fossi. A parte il Cornia che ha fatto registare qualche aumento del livello mai proccupante, tutti gli altri non si sono rialzati». La memoria corre ai danni provocati in passato dalle esondazioni del Cornia. Gli argini sono stati di recente rinforzati ma la messa in sicurezza idraulica delle zona di Montegemoli non è stata completata con l'abbattimento del Ponte di Ferro, come indicato il genio civile. Gli abitanti della zona sono del resto contrari, almeno fino a quando non ci sarà un nuovo ponte che, con l'attuale stato delle finanze comunali, sembra difficile possa essere costruito in tempi brevi. Le altre preoccupazioni sono tutte per le frane. «I rapporti dei tecnici delle potezione civile - afferma L'assessore Francini - confermano che al momento non ci sono ulteriori movimenti nelle zone nevralgiche delle costa urbana. Per il momento ho chiesto di accertare che tutte le transenne che delimitano l'area in pericolo siano al loro posto e di intervenire in caso di violazione dei divieti di accesso. Ma starò più tranquillo quando avremo sistemato tutto. Proprio per questo stiamo predisponendo il bando di gara per la progettazione degli interventi da fare sotto piazza Bovio, in piazza Manzoni e sul lungomare Marconi». Solo per la progettazione di tutti gli interventi indicati nello studio del professor Canuti sono necessari, secondo stime del Comune, 400-500mila euro. Uno studio supplementare è stato recentemente affidato a Canuti anche per la spiaggetta sotto piazza Bovio, non compresa nello studio precedente. Gli interventi per mettere a riparo la costa da altre frame sono già stati tutti individuati. Oltre ai quattro già rammentati ci sono la zona del cimitero, viale del Popolo, Sotto i frati, viale Amendola-lungomare Marconi, Calamoresca. «La Regione ha stanziato 7 milioni - ricorda Francini - ce ne vorranno 3,5-4 per i lavori, esclusi quelli Sotto i frati, che da soli costerebbero 2 milioni. Il resto pensiamo di usarlo, una volta sistemata la frana, per rifare il lungomare Marconi». G.P.
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