Il Tirreno

Crolla ponte per San Piero

Distributore di carburante allagato in prossimità del centro del paese
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Distributore di carburante allagato in prossimità del centro del paese

Situazione drammatica non solo a Campo

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 MARINA DI CAMPO. Frane, smottamenti, strade allagate e impraticabili, ponti parzialmente crollati. Il bilancio dell'alluvione va anche oltre lo scenario devastante di un paese sommerso dall'acqua e dal fango, di vite distrutte, di danni per milioni di euro, ancora tutti da quantificare e per i quali è stato già richiesto lo stato di calamità.  Per l'intera giornata le squdre della provincia hanno monitorato la viabilità oltre che i fossi e i canali intorno all'abitato di Marina di Campo. Un pezzo di montagna è venuto già a Patresi, nel Comune di Marciana dove già da ieri mattina il sindaco, Anna Bulgaresi, ha fatto chiudere le scuole. E l'acqua ha abbattuto una parte del ponte sulla strada provinciale 29 che porta a San Piero e Sant'Ilario, nella zona di Caviere. «Il fosso in questa zona ha esondato - spiega Nicola Gherarducci della Provincia - e ha abbattutro una parte del ponte, la strada è stata chiusa». Il crollo ha coinvolto, fortunatamente senza gravi conseguenze, un furgone, finito dell'avvallamento della strada.  «Ci sono piccole frane su tutta la viabilità tra la zona della Pila e Cavoli e sull'anello occidentale - continua Gherarducci - stiamo intervenendo per non bloccare il transito delle auto ma aspettiamo a rimuovere gli smottamenti per evitare ulteriori movimenti dle materiale instabile a causa della pioggia».  L'acqua ha a lungo bloccato, nella mattinata di ieri, diversi tratti di strada. Anzitutto nella zona di Procchio, dove fino a metà mattinata l'acqua alta ha creato grosse difficoltà alle auto che dovevano raggiungere sia il versante campese dell'isola che quello di Marciana Marina. Anche qui, infatti, la rete di canali non ha retto la quantità di pioggia caduta e il parcheggio del paese è stato completamente sommerso. Altri allagamenti hanno impedito il transito delle auto anche nella zona della Foce.  «Fortunatamente - continua Gherarducci - la rete principale dei bacini idrografici di Campo ha tenuto, al contrario della rete minore di fossi che hanno allagato i campi e in alcuni casi le strade».  A monitorare la situazione sui corsi d'acqua anche il personale dell'Unione dei Comuni. «Non si sono state altre situazione di esondazione - spiega il dirigente tecnico dell'ente, l'architetto Mario Ferrai - se non quella del fosso degli Alzi, l'acqua ha abbattuto circa sette metri di argine».  Un danno che, già nel pomeriggio, le squadre sul territorio hanno tentato di riparare per evitare le attese nuove piogge provochino ulteriori danni all'abitato di Marina di Campo già gravemente provato.

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