Sicurezza
L’ODISSEA DEI PENDOLARI
La stazione marittima diventa un hotel
Rosella Fascetti
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Insegnati, infermieri, studenti. Un centinaio di persone bloccate in porto a Piombino per colpa del maltempo senza sapere dove passare la notte. Uomini, donne e ragazzi che hanno trascorso l'intera giornata di sabato in ansiosa attesa di fronte alle biglietterie delle compagnie di navigazione nella speranza di sentire annunciare la partenza di un traghetto. Ma così non è stato. E il sabato dei pendolari isolani si è concluso con una notte fuori casa: tutti sanno che prima o poi può capitare di non riuscire a rietrare, ma vivere situazioni del genere comunque non è mai facile.
Moby e Blu Navy fin dal mattino avevano cancellato tutte le corse, avvisando con un cartello i passeggeri. Per le navi Toremar è stato invece uno stillicidio: solo di ora in ora (ovviamente nell'interesse dei passeggeri) veniva valutata la possibilità di effettuare una corsa. I pochi non isolani (qualche turista e lavoratore pendolare) che potevano tornare alle loro abitazioni lo hanno fatto. Gli altri sono dovuti ricorrere all'ospitalità di amici, a stanze d'albergo o alle brandine che grazie al Comune di Piombino, all'Autorità portuale, alla Guardia Costiera e alla Polizia sono state sistemate all'interno dei locali della stazione marittima.
«Questa mattina (sabato,ndr) il traghetto dall'Elba è partito anche se ci sono stati problemi nell'ormeggio - racconta un'insegnante elbana che lavora a Piombino - tuttavia non pensavo di non riuscire a rientrare a casa». «Che si fa se il traghetto non parte? - gli fa eco un impiegato quarantenne - ci toccherà pagare l'albergo?». In molti hanno comunque approfittato dell'hotel improvvisato alla stazione marittima - con tanto di scorte d'acqua - in attesa del primo traghetto partito ieri 7,30 al cui arrivo i reduci della difficile nottata sono esplosi in un applauso.
Moby e Blu Navy fin dal mattino avevano cancellato tutte le corse, avvisando con un cartello i passeggeri. Per le navi Toremar è stato invece uno stillicidio: solo di ora in ora (ovviamente nell'interesse dei passeggeri) veniva valutata la possibilità di effettuare una corsa. I pochi non isolani (qualche turista e lavoratore pendolare) che potevano tornare alle loro abitazioni lo hanno fatto. Gli altri sono dovuti ricorrere all'ospitalità di amici, a stanze d'albergo o alle brandine che grazie al Comune di Piombino, all'Autorità portuale, alla Guardia Costiera e alla Polizia sono state sistemate all'interno dei locali della stazione marittima.
«Questa mattina (sabato,ndr) il traghetto dall'Elba è partito anche se ci sono stati problemi nell'ormeggio - racconta un'insegnante elbana che lavora a Piombino - tuttavia non pensavo di non riuscire a rientrare a casa». «Che si fa se il traghetto non parte? - gli fa eco un impiegato quarantenne - ci toccherà pagare l'albergo?». In molti hanno comunque approfittato dell'hotel improvvisato alla stazione marittima - con tanto di scorte d'acqua - in attesa del primo traghetto partito ieri 7,30 al cui arrivo i reduci della difficile nottata sono esplosi in un applauso.
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